Metaverso su Palermo
La città più bella
è quella che non c’è
Ho un amico geniale. Un vero e proprio inventore delle più incredibili diavolerie informatiche. Non so davvero come riesca a ideare le sue creazioni, ma posso dirvi che le applicazioni hanno una “virtualità” che in nulla si distanzia dalla realtà. Ha costruito un visore, una specie di casco, con grandi occhiali. Dopo che lo si indossa ci si trova in un mondo virtuale parallelo, ma talmente autentico e reale da farti pensare che quell’universo sensitivo esista davvero. Però, questa volta il mio amico aveva davvero esagerato e, sfoggiando un sorriso che preludeva ad una sorpresa, disse: “Ti ho costruito un metaverso urbano solo per te…” “Un meta che?” - risposi stupito. “Un metaverso urbano” - ripetè - “una città virtuale in cui tutto si svolge secondo regole di comune (nel..