Dell’evento più atteso dell’estate – il Google Camp organizzato per la terza volta di fila tra i templi di Selinunte da Larry Page e Sergey Brin – non rimane che il brivido della leggenda. Del grande appuntamento coi big della terra, che si sono ritrovati in Sicilia per parlare di cambiamenti climatici e società, e per fare un po’ di festa al tramonto di fronte ai piatti della famosa star della cucina indiana, Ritu Dalmia, non rimane che qualche foto sgualcita su Instagram. Possibilmente “rubata”. Nel corso del meeting che tutti vogliono mantenere segreto, la parola d’ordine è “riserbo”. A parte il passaparola, che ogni giorno si condisce di effetti speciali, si sa poco o nulla degli argomenti affrontati.

A malapena si è riusciti a risalire al nome degli illustri ospiti, e nemmeno tutti: c’erano il principe William e la moglie Kate Middleton, il papà di Facebook Mark Zuckerberg, il fondatore di Microsoft Bill Gates, il padrone di Trip Advisor e Expedia, Barry Diller. Non mancavano i divi del cinema: da Orlando Bloom, che assieme alla cantante Katy Perry ha raggiunto la Sicilia a bordo di uno yacht da 400 milioni, proprietà di David Geffren (fondatore di Dreamworks); passando per George Clooney e Tom Cruise. C’era Chris Martin, il frontman dei Coldplay, che ha intrattenuto gli ospiti al termine della cena di gala di lunedì scorso, ma anche Elton John e John Legend. Si è esibita anche la cantante spagnola Rosalia, l’unica immortalata in una foto (ovviamente, da lontano).

Non si è visto, dopo tanto spetteguless, l’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama. La foltissima truppa, che si è presentata a Palermo e Trapani a bordo di circa 150 jet privati (alla faccia dei cambiamenti climatici) ha soggiornato al resort di Rocco Forte, a Sciacca, che per una settimana è stato il cuore pulsante della vita mondana. In rappresentanza della madre patria, c’erano i rampolli della famiglia Agnelli: John e Lapo Elkann. Ma anche da parte loro non uno spiffero.