La cittaduzza impaurita
Ecco Agrigento
al tempo dei sovranisti
di Giandomenico Vivacqua
La vaneggiante ordinanza del podestà siciliano vorrebbe cancellare dall'isola i migranti con la geometrica efficacia di un proclama germanico, ma è prolissa e vedovile come le giaculatorie di una prefica meridionale, e come quelle del tutto priva di effetti, se non nell'ordine psicologico delle cose. Nulla, dunque, organizza e risolve, ma in compenso addita al rancore del popolo siciliano i migranti quali presunti responsabili dei nostri mali passati, presenti e futuri. Nel frattempo in città, dove tra non molto si vota per il sindaco, sono già comparsi manifesti di propaganda elettorale con cui ciascuno è avvisato che "Agrigento non è il campo profughi d'Europa". La costruzione del nemico, reperito tra i più negletti, è una specialità dei partiti sovranisti, che oggi puntano dritti al governo della città. Che gran colpo..