Un omaggio al sacrificio di Giovanni Falcone e una retata di picciotti di mafia, scattata nella notte allo Zen, hanno compiuto il miracolo. O forse l’ha compiuto Giorgia Meloni che ieri si è commossa davanti a quel che resta della Croma sulla quale il 23 maggio 1992 viaggiava il giudice con la moglie Francesca. La visita della presidente del Consiglio a una Palermo terrorizzata dai kalashnicov è stato un atto di devozione non solo a Falcone ma anche a Paolo Borsellino e a tutte le vittime della mafia. Un gesto forte che ha ribaltato l’immagine di Fratelli d’Italia sfregiata, soprattutto in Sicilia, da scandali e corruzione. Potenza della comunicazione: è bastata un tocco magico di Giorgia Meloni e sul suo partito, sputtanato dalle scempiaggini di Gaetano Galvaglio ed Elvira Amata, è tornata a brillare, almeno per un giorno, la luce della legalità. Un miracolo.