Spiazzati e rimpiazzati
dopo l’accordo
sul professor Lagalla
Il primo a finire in soffitta è lo slogan di Ciccio Cascio: “Ne avrò cura”. Ora che il medico è fuori dalla partita, o comunque più defilato, chi potrà sanare le ferite di Palermo? L’unico che non ha pagato pegno alla sfiga collettiva generata dal teatrino di questi giorni, è il professor Lagalla, rimasto in sella dall’inizio alla fine. Seppur con qualche turbolenza. Gli altri – chi più chi meno – sono stati spazzati via assieme ai manifesti elettorali già affissi. Saranno costretti a un nuovo viaggio in tipografia tutti quelli che - aspiranti consiglieri - avevano fatto puntellare il proprio nome di fianco a ‘Cascio sindaco’. Ma anche Totò Lentini dovrà rimuovere la scritta ‘sindaco’ dal manifesto elettorale: tutt’al più rimane ‘Alleanza per Palermo’, il nome della sua lista...