Cultura. Anche la destra ha diritto a proporre i suoi schemi
L’idea di una egemonia culturale della destra italiana oggi è posticcia. Per l’egemonia non serve lo spoils system dopo una tornata elettorale vinta, tantomeno pasticci procedurali e appropriazioni indebite di cariche varie, servono generazioni di poesia arte letteratura musica teatro e idee, serve un conformismo di ceto che attraversa i confini, si fa disciplina di gruppo, anima individuale, esemplare, e il tutto si genera nella costruzione di miti, colori della storia, guerre vinte o perse, epopee come la Spagna e l’antifascismo, Guernica o Robert Capa, o l’opposto simmetrico di tutto questo come negli anni Trenta popolati di miti nazionali e fascisti, di movenze e dinamiche culturali che avevano radici popolari e penetravano in profondità anche nell’accademia, nella filosofia, nel sentimento del tempo o Zeitgeist, eccetera. Però la destra, anche se..