Sezioni Tematiche

Sequestrato a casa di Sgarbi
il quadro attribuito a Manetti

I carabinieri del Nucleo tutela patrimonio hanno sottoposto a sequestro probatorio, su attività delegata dalla Procura di Macerata, il quadro attribuito a Rutilio Manetti, Seicento senese, "La Cattura di San Pietro" nella disponibilità del sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi, indagato per riciclaggio di beni culturali. I militari hanno perquisito tre abitazioni del critico d'arte, che respinge ogni accusa e che ha consegnato spontaneamente il dipinto. Il sequestro è un atto dovuto per compiere tutti gli accertamenti sul quadro.

Pianti, minacce, offese: terrore Berlinguer a Mediaset

Ha cambiato colore al “Grande terrore”: da rosso a Bianca. Altri tre giorni ancora e Berlinguer giustizia Mediaset. I servizi che manda in video, dice sottovoce, “fanno pena”, una “schifezza”; minaccia l’addio, “me ne vado”, tanto, “che mi frega”. I suoi fuori onda sono stati diffusi da Striscia la notizia, di Antonio Ricci, il Solženicyn di Cologno Monzese, il nuovo arcipelago Italia, il Berlinguer gulag. Parrucchieri a un passo dalla pensione vengono dileggiati e piangono a causa sua, una classe di giornalisti, formata e lanciata dal direttore del TGcom 24, Paolo Liguori, viene trattata come fosse una squadra di imbecilli. Carlo Gorla, il numero di due di Mauro Crippa, il direttore dell’informazione Mediaset, l’Oppenheimer dell’esperimento Berlinguer, scacciato da lei come fosse un lavavetri ai semafori. L’otto gennaio, Berlinguer ha preso..

Patacca Larentia. Così l’antifascismo è propaganda putiniana

Quando la patacca italiana valica i confini, di solito raggiunge la sua giusta dimensione internazionale e si fa in qualche modo megapatacca. Patacca in mondo visione, per così dire. Dunque, a riprova del nostro straordinario talento pataccone, ecco che mercoledì alla televisione di stato russa hanno mandato in onda le immagini dei mentecatti neofascisti di Acca Larentia. Sicché Olga Skabeeva, propagandista e conduttrice TV soprannominata “la bambola di ferro” di Putin, ha commentato quel bosco di braccia tese che da circa quarant’anni si stende a Roma ogni 7 gennaio (erano in duemila nel 2017 col governo Gentiloni), spiegando che quanto accade oggi in Italia conferma la necessità di denazificare l’Europa. Vedete, ha detto Skabeeva al suo pubblico, Putin ha ragione: “Davanti ai nostri occhi l’Europa sta tornando alle sue radici..

Orgoglio palermitano. Violinista sale sul podio del Massimo

Era destino, sussurra tra sè Marta Pasquini tra i marmi del foyer del Teatro Massimo alla fine di una prova. Era destino, forse, che dopo tanti anni a suonare in giro per il mondo con il suo violino - anche nella sua città. Palermo - debuttasse proprio qui, dove è nata, come direttrice d'orchestra. Perché nonostante una brillante carriera da solista, Marta Pasquini non si è fermata e oltre all'archetto la sua curiosità l'ha spinta a prendere in mano anche la bacchetta. Il violino è stato la sua passione, sempre. Pianoforte e violino a soli quattro anni, poi la svolta a nove, al Conservatorio di Palermo, le quattro corde e l'archetto diventano il suo futuro, la sua vita. Dopo il diploma ancora gli studi di perfezionamento con grandi maestri come..

Il ringalluzzito Conte si gusta
l’oggi e si pregusta il domani

Anche se silenzi l’audio, lo capisci dal linguaggio del corpo, dalla mimica anche un po’ piaciona e compiaciuta di chi sta giocando come il famoso gatto col famoso topo. Se ascolti poi questa conferenza stampa di Giuseppe Conte, capisci anche quanto il gatto sia particolarmente ringalluzzito. Lasciamo stare ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Analisi tecnica: il Pd lo rincorre sull’Ucraina, ma su quel terreno non intacca il suo monopolio del pacifismo senza se e senza ma contro “ogni carneficina”, Medio Oriente compreso, olé; su Matteo Renzi e Carlo Calenda, i “soldi” dell’uno e il “turbocapitalismo” dell’altro, le parole sono grillismo puro, olé; sulla questione morale, politica compromessa, lobby, aria da ruberie, “clima da restaurazione”, evoca le “monetine”, olé. E soprattutto sulla “truffa” delle candidature di Giorgia..

Mediaset. Pier Silvio diventa comunista per tutelare le reti

Per restare in vita stanno invertendo ruolo: Mediaset fa la televisione con l’eskimo, la Rai chiede la pubblicità di Mediaset. Il gruppo di Pier Silvio Berlusconi sta cambiando natura. Al Tg5 delle 20 si confezionano servizi mirati contro Repubblica, a Rete 4, Bianca Berlinguer va in onda senza pubblicità per consentire a Concita De Gregorio di parlare di antifascismo. Perché? Da due giorni, l’ex direttrice del Tg3, la figlia di Enrico, conduce il preserale di Rete 4 “Prima di domani”. Gli ascolti non la premiano (prima puntata 4,1 di share) ma i dirigenti Mediaset le hanno offerto un bonus. Per la prima volta nella storia del gruppo si è deciso di rinunciare a cinque minuti di pubblicità nell’ora nobile. E’ l’intervallo più prestigioso, dalle 20.56 alle 21.01. Un passaggio, uno..

Centrodestra a pezzi in Sardegna
Lollo: “FdI ha il suo candidato”

La contesa è tra Lega e Fratelli d'Italia. Il terreno di scontro è la Sardegna. Ma in realtà raggiunge tutte quelle Regioni chiamate al voto. Così il leghista Andrea Crippa alza i toni, il meloniano Francesco Lollobrigida lo gela e nella parte del mediatore si ritrova addirittura Matteo Salvini, convinto al pari di Antonio Tajani che, come in passato, un accordo politico sui candidati si troverà. La Lega, attraverso il numero due Andrea Crippa, aveva ribadito la necessità per il centrodestra di puntare sulla candidatura di Christian Solinas alla presidenza della Regione Sardegna. Il messaggio a Fratelli d'Italia è chiaro, non fare troppo la voce grossa, “ripercuotere la forza elettorale sulle scelte dei candidati presidenti è pericoloso”. Secondo Crippa sono necessarie “unità” e “continuità”, bisogna “confermare le squadre che hanno..

Abuso d’ufficio, primo voto al
Senato per cancellare il reato

La Commissione Giustizia del Senato, presieduta da Giulia Bongiorno, ha concluso l'esame degli emendamenti presentati all'articolo 1 del ddl Nordio, quello che prevede l'abrogazione del reato di abuso d'ufficio. È passata una proposta di modifica della Lega che "tipizza meglio", come spiega Bongiorno, il reato di traffico di influenze. Quella, a prima firma della senatrice leghista Erika Stefani, che puntava ad introdurre nel testo la riforma della legge Severino, è stata trasformata, invece, in un ordine del giorno ed approvata. La Commissione tornerà a riunirsi domani mattina alle 9.15 per continuare a votare gli emendamenti relativi all'articolo 2 del ddl, quello in cui si affronta il nodo della trascrizione delle intercettazioni a tutela del terzo estraneo al procedimento. Iv e Azione hanno votato con la maggioranza, Pd e M5s contro...

Schlein alle europee? La febbre elettorale rianima il Pd

Mica male questo tormentone della candidatura di Elly Schlein alle Europee, classica storia di un mondo capovolto. Capovolto come il fatto che un leader dell’opposizione, già in discussione di suo, non si impone come “sfidante” per forza propria, ma sia scelto nel ruolo dalla presidente del Consiglio. Perché, da che mondo è mondo, uno non si sceglie un competitor che lo impensierisce. Se lo trova e basta. Capovolto come la reazione di fronte all’invito, perché la sfidante prescelta avrebbe potuto, da subito, risfidare, in un senso o nell’altro. Dando comunque un segno di vitalità. Ipotesi A: denunciare, con postura sicura e voce vibrante, la “finzione” di un premier che trasforma le Europee in un sondaggio nazionale (sempre meglio che governare) rivendicando l’alterità di chi rifiuta l’andazzo. E l’impegno a candidare..

Salvini non si candida “ma a
Bruxelles manderei Vannacci”

"Non mi candido alle elezioni europee. Continuerò a fare il ministro". Lo ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, a 'Quarta Repubblica' su Rete 4, aggiungendo che "mi piacerebbe candidare Vannacci, lui è un'altra delle vittime della sinistra radical chic". Il generale si dice lusingato: "Ringrazio per il pensiero e per la fiducia, a mente fredda valuterò, fermo restando che per il momento faccio il soldato", ha detto all'ANSA Roberto Vannacci. "Una certa magistratura di sinistra, una certa stampa di sinistra sta attaccando me" ha detto poi Salvini su Rete 4: "Perché attaccare la mia compagna, lasciatela lavorare". E ha aggiunto: "Non penso che all'Anas ci sia gente corruttibile e ogni mia scelta la faccio nell'interesse del paese". Continua su Huffington Post

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