Sezioni Tematiche

Sanremo si regala Mattarella
Ma Blanco “devasta” l’Ariston

Delle tante “prime volte” di un capo dello Stato a un evento, diciamo così, popolare o nazional-popolare – da Sandro Pertini ai Mondiali di calcio, ai tanti capi dello Stato a Venezia o alla Scala – la prima volta di Sergio Mattarella a Sanremo è forse la più politica di tutte. Il perché è nell’incrocio - che con le canzoni c’entra poco – tra la “data”, questo 2023 in cui si celebra il settantacinquesimo compleanno della Costituzione, e la “forma” della partecipazione del capo dello Stato. Il quale, prevedibilmente dopo una lunga standing ovation a conferma del grande affetto che circonda la presidenza della Repubblica – uno dei pochi punti fermi nella lunga crisi italiana, e la gente lo sa bene - ascolterà e applaudirà il monologo sulla Costituzione di..

Addio a Carra: assieme a lui finì alla sbarra tutta la Dc

La morte di Enzo Carra ha riproposto una delle immagini iconiche della lontana stagione di Mani pulite. Il portavoce di Arnaldo Forlani, segretario nazionale della Democrazia cristiana, nel marzo del 1993, fu portato in tribunale a Milano con gli schiavettoni ai polsi e la catena retta da due carabinieri ai lati. Quell’uomo, con gli occhi bassi, lo sguardo spento, il volto terreo, fu esposto in ceppi a tutta l’opinione pubblica come simbolo della politica vinta e umiliata e, al contempo, prova del potere della magistratura vindice delle sue malefatte, impegnata a perseguire reati e a compiere una gigantesca opera di moralizzazione. In filigrana, attraverso l’immagine di Carra, si doveva scorgere l’intera Democrazia cristiana, condotta sul banco degli imputati. Le colpe di alcuni suoi esponenti coinvolgevano l’intero partito in un processo..

Terremoto fra Siria e Turchia
E’ un’ecatombe: 2 mila morti

Sono oltre 2300 le persone che hanno perso la vita per il terremoto di magnitudo 7.8 che ha colpito nella notte il sud est della Turchia e il nord della Siria. Almeno 284 i morti, e almeno 2.323 i feriti, nelle province turche interessate dal sisma (Adana, Malatya, Gaziantep, Diyarbakir, Hatay, Adiyaman, Osmaniye, Sanliurfa e Kahramanmaras) ma il bilancio è destinato a salire dal momento che il prefetto di Kahramanmaras - una delle province colpite - ha detto che non è ancora possibile capire quante siano le vittime mentre i danni sono ingenti. Sono almeno 237 le vittime nel nord della Siria dove sono state colpite, oltre alle zone sul confine turco, anche le città di Aleppo, Latakya, Tartus e Hama. Continua sull'Huffington Post

Questo Palermo sa volare. Sconfitta anche la Reggina

Di fronte a 26 mila spettatori, il Palermo batte 2-1 la Reggina, coglie il terzo successo di fila (e il nono risultato utile consecutivo) e risale la classifica: i rosanero adesso occupano la sesta posizione, in piena zona playoff. Si decide tutto nella ripresa: vantaggio dei padroni di casa con Brunori su rigore, pari ospite siglato da Strelec e rete decisiva, a dieci minuti dal termine, di Soleri. Soddisfatto Corini nel post partita: "La Reggina ha dimostrato di essere una grande squadra – ha detto l'allenatore rosanero -. È stata una partita intensa, nel primo tempo potevamo fare meglio in fase offensiva. La squadra era un po’ frenetica, sentivamo il peso della gara. Nella ripresa abbiamo approcciato bene. È stata una prestazione fatta bene: peccato prendere il gol del pari...

Ma se il gas costa meno
non è merito della Meloni

Arrivare al Governo dopo anni di bellicosa opposizione per poi ammettere che non ci sono i soldi per onorare gli impegni assunti in campagna elettorale non era certamente quello che ci si aspettava da Giorgia Meloni. Succede perciò di doversi intestare risultati positivi senza tuttavia spiegare in che misura si è contribuito a raggiungerli. È il caso del marcato calo delle bollette del metano. L'Arera, l'Autorità di Regolazione dell'energia, ha comunicato giovedì che a gennaio la spesa per il consumo di gas delle famiglie in regime di tutela è in forte discesa, oltre il 34% in meno rispetto al mese precedente. Tanto è bastato alla premier per rivendicare la brillante notizia come la diretta conseguenza delle sue decisioni politiche: "ll calo del 34,2% della bolletta del gas sul mercato tutelato..

Giuliano Ferrara su Giorgia e gli sbroccati della destra

"Gli sbroccati della destra, ecco il vero problema di Giorgia Meloni". Comincia così la riflessione di Giuliano Ferrara sul 'Foglio', all'indomani delle dichiarazioni (e rivelazioni) di Giovanni Donzelli che, oltre al ministro della Giustizia Nordio, hanno messo in imbarazzo pure la presidente del Consiglio. "Lei - prosegue Ferrara - si è seduta su un divano di similpelle simildraghi, scelta razionale, profilo efficace di una gavetta di totale successo, dal Colle Oppio a Palazzo Chigi in dieci annetti e senza passare dal “via”, come si dice a Monopoly, ma in questa sospensione tra l’icona del banchiere occidentale e le memorie almirantiane ecco comparire il fantasma dello sbroccato, effettivo e anche potenziale: non solo il giovane Donzelli, monolocalizzato con il sottosegretario Delmastro, anche per non essere costretto alla vita dolce e notturna..

La Foss si libera di Tarantino

Vertice dell'assessore Amata coi sindacati: "Entro il 10 febbraio nuovo Cda". L'uomo di Messina resta a capo della Film commission

Vi spiego perché Dino Giarrusso cambia di nuovo casa

Se Dino Giarrusso si scusasse, potrebbe avere la tessera del Partito democratico. Non sarebbe in fondo una condizione pesante per l’ex Iena. Alla fine del 1500, Enrico di Navarra abbandonò la sua fede protestante per quella cattolica e ottenne il trono di Francia. “Parigi val bene una messa”. Qui ci troviamo di fronte a vicende ben più modeste e, in una certa misura, anche esilaranti. Giarrusso ha più volte insultato il Partito democratico, lo ha ritenuto “morto”, lo ha paragonato a un’organizzazione criminale. Ha fatto in fondo la stessa parte dei suoi compagni di partito, da Grillo a Di Maio, dando un contributo alla demonizzazione dell’avversario. Adesso esprime “molta gioia ed orgoglio” per “entrare in una casa che esiste da  tempo e col rispetto per chi l’ha costruita”. Va bene..

Il Pd chiede di silurare Donzelli
L’imbarazzo di Nordio e Meloni

"Dispiace che Meloni faccia finta di niente e se non interviene siamo portati a pensare che abbia approvato quanto accaduto ieri". Sono parole forti quelle del Pd nella risposta all'informativa del ministro della Giustizia Carlo Nordio sul caso Cospito. I dem chiedono uniti che vengano subito allontanati dai ruoli sia Delmastro che Donzelli. "Quello che è accaduto ieri è di una gravità inaudita. Da questi comportamenti viene messa in pericolo la sicurezza nazionale" ha detto la capogruppo del Pd alla Camera, Debora Serracchiani. "Basterebbe questo ad allontanare dai ruoli che ricoprono sia Delmastro e Donzelli", ha aggiunto. "L'uso che è stato fatto di quelle informazioni ha minato il rapporto fra istituzioni dello stato e fra maggioranza e opposizione". Continua sull'Huffington Post

Zelensky, dalle bombe a Sanremo
Il Cda Rai convoca il direttore

Il cda Rai ha affrontato anche il caso Zelensky a Sanremo. I consiglieri, come apprende LaPresse, confermano la linea dell'azienda per il sì all'intervento del presidente ucraino ma vogliono al più presto parlare con il direttore dell'intrattenimento Rai, Stefano Coletta, per capire che cosa contiene il messaggio registrato e se ci sono prese di posizione che potrebbero nuocere all'azienda. Continua sull'Huffington Post

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