Sezioni Tematiche

Gli 007 americani: così la Russia
ha finanziato i partiti nel mondo

Dal 2014 a oggi la Russia ha finanziato con 300 milioni di dollari partiti politici e candidati in oltre 20 Paesi per accrescere la propria influenza all'estero: a dirlo è un rapporto degli 007 americani. Un alto funzionario di Washington ha fatto sapere che gli Usa "ritengono che queste siano stime minime e che la Russia ha probabilmente versato segretamente ancora più fondi che non sono stati rintracciati". Secondo quanto si apprende, le informazioni declassificate del report di intelligence sono state condivise con altri Paesi. Gli Usa, viene evidenziato, si aspettano che nei prossimi mesi la Russia si affiderà sempre di più ai suoi mezzi di influenza coperta per tentare di minare le sanzioni internazionali per la guerra in Ucraina e mantenere la sua influenza nel mondo. Continua sull'Huffington Post

Don Puglisi, Brancaccio. Lettera di un magistrato al sindaco

Gentile Signor Sindaco di Palermo, È un Magistrato della Repubblica che Le scrive questa lettera aperta. Lo so. Adesso penserà che coloro che hanno il mio ruolo dovrebbero stare zitti, legati come sono al dovere di riservatezza delle toghe. Secondo questa teoria - che piace tanto ai politici - quelli come me dovrebbero solo fare (sollecitamente) i processi e scrivere sentenze, ordinanze e decreti. Punto. Mi permetterà di dissentire in parte da questa opinione (condivisa anche da alti esponenti del CSM). Rivendico il mio buon diritto di partecipare, con pensieri e parole, a quella che da tutti viene chiamata Democrazia e che - secondo la nostra Costituzione - non può escludere nessuno dalla possibilità di sentirsi parte di una comunità. D’altronde, ricorderà che la parola greca πόλις (da cui l’idea..

Letta-Meloni, duetto senza pathos
Sembrano Sandra e Raimondo

Vabbè, la buona notizia è che, almeno per ora, non c’è più l’allarme democratico, il fascismo che avanza, e nemmeno il rischio che venga cacciato Mattarella. A rallegrare la campagna più noiosa di sempre – succede così, quando la campagna elettorale dura tutto l’anno, quando arriva quella vera, c’è l’effetto deja vu – è tornata la sit com “Sandra e Vianello”, già vista ad Atreju, alla Luiss, in svariate occasioni. Pericolo sventato, che poi Sandra sia più simpatica di Raimondo è un rischio accettabile, ma a lei fa gioco perché lo schema bipolare la sdogana, lui cerca una polarizzazione da voto utile. L’ultima puntata, in onda su Corriere tv, racconta, più che di un duello tra Enrico Letta e Giorgia Meloni, di un duetto civile (in fondo, meglio così), senza..

Meloni vincerà, governerà
e non cadrà il mondo

Non so quanto siano fondati i retroscena con cui si accredita l’eventualità del milionesimo governo ammucchiata, Giorgia Meloni in fuga dalle responsabilità di governo o alla ricerca di una condivisione delle stesse, per la portata delle prove cui è attesa e per il piccolo calibro degli alleati: Matteo Salvini mai andato oltre la tecnica e la teoria dell’assemblea di istituto, e però circondato da sospetti di intelligenza (termine in questo caso spendibile) col nemico russo, e Silvio Berlusconi gioiosamente tornato dodicenne, a fare i pigiama party e la contabilità del suo successo su TikTok. Poco fondati, direi. Più ispirati a una diffusa disperazione di tendenza apocalittica per la vittoria di un partito postfascista cento anni dopo la Marcia su Roma e per il ritorno alla guida del governo di un..

L’esordio al trono di Re Carlo
“Prometto di servirvi sempre”

Charles Philip Arthur George Windsor ha rivolto il primo discorso da sovrano del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e degli altri reami del Commonwealth. Dal salotto blu di Buckingham palace, lo stesso dove la madre ha pronunciato molti dei suoi messaggi natalizi, Re Carlo III parla seduto a una scrivania spoglia, con un mazzolino di piselli odorosi e rosmarino, simbolo di rimembranza, vicino ad un vaso con tre corgi scolpiti nella base, in omaggio all'amore della madre per questi cani, e con una foto della madre, la Regina Elisabetta II, scomparsa ieri. Queste le parole del suo messaggio alla Nazione: Continua sull'Huffington Post

Sogno di una notte di fine estate
Silvio e Marta insieme a Marsala?

Per tirare la volata a Marta Fascina nel collegio uninominale di Marsala, alla Camera dei Deputati, potrebbe arrivare lui, il Cav. in persona. Del sogno di una notta di fine estate parla l'edizione palermitana di Repubblica. Che fissa pure un orizzonte temporale: il 17 settembre. Berlusconi, che in questi mesi se n'è sempre rimasto nella sua villa di Arcore, tranne rare eccezioni (come le partite del suo Monza, seguite direttamente allo stadio, o qualche comparsata in tv), starebbe quindi pensando di sublimare la sua campagna elettorale direttamente in Sicilia, a Trapani. Puntando sul blasone di Forza Italia nell'Isola, infatti, Berlusconi ha deciso di schierare la compagna a Marsala, senza curarsi più di tanto degli sfottò né del marchio di 'paracadutata' che affligge la giovane Marta (comunque ri-protetta in un collegio..

Berlusconi è sbarcato su Tik Tok
Siamo davvero all’età del ridicolo

All’ottantesimo articolo in cui si spiegava quanto fosse ridicolo lo sbarco di Silvio Berlusconi su TikTok, ho guardato il video dello sbarco e sì, era ridicolo (già è ridicola la parola sbarco, e del resto si sbarca sui social con le stesse esagerate aspettative con cui i migranti sbarcano a Lampedusa). Coltivavo il dubbio da prima della lettura degli ottanta articoli. Anzi no, non ho letto ottanta articoli, sarei ridicolo se lo sostenessi e ancora più ridicolo se li avessi effettivamente letti. Diciamo: due articoli letti per intero, tre parzialmente e settantacinque titoli, tutti a illustrare la ridicolaggine di Berlusconi, con una unanimità così robotica da risultare ridicola. Continua su Huffington Post

Imprese: scoprendo le Zes, si può scoprire l’America

“Ma che ci fa un liberista al governo?”. È questa la domanda che mi sento ripetere da quando il Presidente del Consiglio dei Ministri mi ha nominato, su proposta del Ministro del Sud e della Coesione Territoriale d’intesa con la Regione Siciliana, Commissario Straordinario del Governo per la Zona Economica Speciale (ZES) della Sicilia Occidentale. Per uno come me, cresciuto a pane e Margaret Thatcher e con il santino di Milton Friedman nel taschino, accettare con entusiasmo questo incarico governativo ha significato sentire ogni giorno riecheggiare nelle orecchie la famosa frase di Ronald Reagan sulle peggiori parole che si possano sentire nel momento del bisogno: “buongiorno, sono del Governo. Sono qui per aiutare”. Diciamo subito che in questo caso è piuttosto facile evitare qualsiasi crisi di coscienza. Le ZES, zone..

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