Macché bis. Il governatore trova solo porte chiuse
di Costantino Muscarà
Quasi in sordina Nello Musumeci s’è presentato al cospetto di Matteo Salvini – dopo che settimane fa aveva lanciato alla Lega una specie di ultimatum per uscire dal “suo” governo – a chiedergli un impegno dei ministri del Carroccio su alcune cause siciliane (come la disponibilità della città di Catania a ospitare lo stabilimento Intel, proposta in parte scartata dal ministro Giorgetti). Fin qui la versione ufficiale. In realtà, nel vertice di ieri al Senato, s’è parlato d’altro. Anche se la discussione, scivolata velocemente sul tema della ricandidatura, è abortita di fronte alla diffidenza di Salvini, che del governatore siciliano non si fida più. Altrimenti non avrebbe proposto un candidato della Lega per palazzo d’Orleans. E non avrebbe ‘ingaggiato’ uno dei suoi detrattori più importanti, come Luca Sammartino. L’atteggiamento spregiudicato..