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Il turismo e il grande lascito di Musumeci: le biciclette

L’unica cosa utile di questo Giro di Sicilia che si riaffaccia nell’Isola a due anni dall’ultima edizione (ch’era anche la prima di una nuova serie, ed era costata alla Regione un bel gruzzoletto) è che per l’occasione avremo le strade perfettamente asfaltate e, anche se nessuno lo dice, libere da rifiuti. Il primo provvedimento è nero su bianco, annunciato settimane addietro dall’assessore Falcone. L’arrivo della carovana ha convinto la Regione a procedere con un intervento di manutenzione “in tempi record” lungo le arterie di sei province che saranno attraversate dalla corsa. Costo dell’operazione: sei milioni di euro. Almeno un risultato l’abbiamo portato a casa. Ma il resto è tutto da valutare. Questa edizione del Giro di Sicilia – dal 28 settembre all’1 ottobre - rientra nel pacchetto originario, poi stravolto..

Le piaghe di Siracusa: il clima, il traffico e il carro attrezzi

Siracusa era una bella città ma ora è bellissima: il sole, il mare, i fichi d’india, Archimede. Purtroppo siamo famosi nel mondo anche per qualche cosa di negativo e per esempio quelle che sui social chiamano: "piaghe". Una, terribile, e sapete a cosa mi riferisco, sono i cambiamenti climatici: la siccità e poi le bombe d’acqua che prima inaridiscono e poi infradiciano il ponte Umbertino e i relativi basamenti dei lampioni vecchi più di un secolo, come testimoniano le erbacce negli interstizi che sono secche dal 1982, ma sempre lì, ormai diventate, come direbbe l’assessore Granata, “vegetale dell’anima”. Ma è la natura, e il Comune, oltre alle piste ciclabili, alle piazze a colori e alla raccolta differenziata, che può fare? E poi, mi avete già capito, c’è un’altra piaga che..

La Regione come Gesù: “Fate questo in memoria di me”

La Regione ha tantissimo lavoro da fare. Impegni da onorare. Scadenze da rispettare. Come ogni burocrazia. Ma su alcune cose non si sgarra. Per questo, a un anno e mezzo dal flop informatico che ci fece piombare all’ultimo posto nella gestione delle pratiche della Cassa integrazione in deroga, in questi giorni è tornata a bussare alle porte delle aziende. L’obiettivo? “Informare i singoli lavoratori percettori del trattamento che hanno beneficiato dell’indennità di Cig in deroga”. Come se già non lo sapessero… E in che modo? Applicando alla porta d’ingresso dello studio, dell’agenzia, del magazzino, una targa che evidenzi come, in realtà, le operazioni finanziate, siano a valere su un programma operativo comunitario. Soldi di Bruxelles. La richiesta, contenuta nel Vademecum per l’attuazione del PO Sicilia FSE 2014-20 (Paragrafo 12 –..

La guerra dell’ex pm Ingroia per la scorta. Altro capitolo

Antonio Ingroia rimarrà – in parte – senza scorta. Con una Pec certificata all’indomani di Ferragosto, l’amministrazione del Ministero dell’Interno ha fatto sapere all’ex Pm di tanti processi chiave, compreso quello sulla presunta Trattativa Stato-Mafia, che gli verrà revocata la scorta su tutto il territorio nazionale, ad eccezione della Sicilia. Così hanno deciso gli uffici del Ministro Lamorgese. Un primo tentativo c’era già stato nel 2020, anche se dopo le decisioni del Tar e del Consiglio di Stato, il Viminale dovette tornare indietro e riassegnargliela a novembre. Ingroia, in questa occasione, aveva dieci giorni di tempo per presentare tutte le controdeduzioni. L’avvocato, che oggi svolge la sua attività in tutta Italia, impegnato in molti processi come parte civile, ha consegnato la propria reazione al Fatto quotidiano: “Riconoscere il mio diritto..

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