L’eleganza di una donna che amava le vaghe stelle dell’Orsa
Separato, da un vicolo quasi invisibile, dal Palazzo di Città, Palazzo Montaperto, ovverossia Palazzo Zirafa, o Istituto Zirafa, non mostra nella facciata alcun particolare architettonico che ne ricordi i fasti e gli splendori passati. E non è stato, certamente, il tempo a cancellarli. Chissà chi e chissà perché lo ha reso anonimo (ora è cadente e disabitato) ed insignificante come una comune dimora borghese degli inizi del novecento. Come sia passato ai Zirafa dai baroni di Montaperto (munifici signori che hanno regalato alla città la torre campanaria a completamento del duomo normanno) non mi è dato saperlo, né se tra i Montaperto e gli Zirafa ci siano stati altri proprietari dell'immobile. So per certo che una volta al posto di quelle banalissime persiane c'erano finestre bifore e balconi panciuti. Per..