Il piano di Conte: ingoiare il Grillo e rivedersi a settembre
“Né di destra né di sinistra lo sento dire da molti anni. Da quelli di destra”. Quella di Stefano Patuanelli non è una voce come tante nel Movimento 5 stelle. Non in quello di Giuseppe Conte, partito costruito a immagine e somiglianza del leader dove dietro il leader la seconda fascia dei colonnelli è stata sostanzialmente azzerata. A differenza del magma, Patuanelli ha un suo peso specifico interno (è stato ministro e capogruppo), una sua influenza e – attenzione attenzione – una sua linea politica. Che è quella dell’apertura a sinistra, della costruzione di un’alternativa di governo, del campo largo ancor prima che si parlasse di campo largo. Con chi ce l’ha Patuanelli? Con Virginia Raggi, ad occhio e croce. L’ex sindaca di Roma è una specie di baluardo per..