Se il ragazzo che ha pugnalato l’insegnante fosse mio figlio
Cosa farei se quel tredicenne fosse mio figlio? È la domanda che mi faccio da quando ho letto questa storia. Mio figlio ha tredici anni. Una mattina prepara due coltelli, indossa guanti e casco, prende uno spray urticante, sistema un telefono per riprendere tutto, entra a scuola e accoltella la sua professoressa. Io sono suo padre. Mi chiamano. Corro. Durante il tragitto spero in un errore. Un ragazzo scambiato per un altro. Un racconto confuso. Spero che mio figlio abbia assistito, che abbia provato a fermare qualcuno, che sia finito dentro una storia più grande di lui. Poi arrivo e scopro che è stato lui. A quel punto mi fermerei e mi chiederei dove ero io? Dove ero mentre si procurava quella roba? Dove ero mentre guardava video di stragi?..