Caravaggio,
gli dei se ne vanno
gli arrabbiati restano
di Toi Bianca
Al di là merito della questione prestito/si-prestito/no, delle polemiche virulente, delle sceneggiate al “Maniace” e delle ginkane del Merisi impacchettato fra i dehors di Ortigia, al di là del colore, del folklore, del clamore, sul Caravaggio, ormai “emigrato”, si son andati aggrumando dubbi, reticenze, ambiguità, elementi non spiegati. Come è possibile, intanto, che questa storia del prestito/valorizzazione iniziata nell’autunno del 2019 sia diventata di dominio pubblico solo a giugno del 2020, per una “voce dal sen fuggita” a Sgarbi in una intervista? Come è possibile nella richiesta di parere alla Curia da parte della Soprintendenza (del 27 febbraio) si ventilassero esigenze di restauro che poi si sono rivelate infondate e che avevano indotto la Chiesa siracusana a un primo parere positivo? Come è possibile che l’urgenza di un restauro sbandierata..