Carolina Varchi, che pure è stata vice sindaco con Roberto Lagalla, si fa avanti e lancia “Palermo Capitale” un progetto “per rigenerare la città”. Ovviamente si candida. Ma ha il coraggio e l’orgoglio di metterci la faccia. Lo stesso coraggio e lo stesso orgoglio che mostra Giorgio Mulè quando propone se stesso per guidare il “rinnovamento” di una Regione che negli ultimi anni – diciamolo – è stata trasformata in un feudo con diritto dinastico riservato agli ottantenni. Carolina Varchi e Giorgio Mulè hanno invece una nuova concezione della politica: quella della chiarezza. Restano fedeli ai rispettivi partiti e, per raggiungere i loro traguardi, non si mascherano e non si nascondono, non intrecciano alleanze oblique né manovre sotterranee. Credono nei valori del centrodestra e non si lasciano trascinare dalla corda pazza di Cateno De Luca. Sono quelli che sono.