Scriviamo da una nicchia che è anche un confortevole rifugio contro le arroganze di un potere politico ormai gestito con logica feudale. E ieri, messi di fronte all’ultima rappresaglia di Palazzo d’Orleans contro i giornali d’opinione, abbiamo denunciato le stranezze, le clientele e i pagnottismi nascosti tra le pieghe della legge sull’editoria. Ordinaria amministrazione, verrebbe da dire. Ma considerando che l’informazione è pur sempre un problema della democrazia, era pressoché naturale aspettarsi quanto meno una curiosità da parte dei guardiani della legalità e delle istituzioni. Invece scopriamo che della democrazia non frega niente a nessuno. Meno che meno ai partiti d’opposizione, concentrati sulla prossima “spartenza” delle mance. O alla Commissione antimafia il cui presidente gira a vuoto e non vede l’ora di chiudere baracca per meglio godersi la vita.