Un vasto popolo di amici e ammanigliati ha reso omaggio l’altra sera al presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno. Il pretesto sono stati i trent’anni della Fondazione Federico II, una istituzione culturale trasformata in un crocevia di scandali non solo da Galvagno ma pure dalla sua ape regina: quella Sabrina De Capitani rinviata a giudizio assieme a lui per corruzione. Alla festa organizzata, senza badare a spese, in piazza del Parlamento ha partecipato tantissima gente: c’era la politica che governa e che comanda, c’erano gli ex presidenti e i partiti di opposizione, e c’era una buona fetta di quell’alta borghesia che da sempre fiancheggia il potere regionale. Ma il protagonista era l’ex golden boy di Fratelli d’Italia per il quale il party aveva anche lo scopo di dimostrare che in Sicilia basta un brindisi per cancellare quell’impiccio chiamato questione morale.