Nella Sicilia dei disastri anche il furto del secolo
di Vito Riggio
Uno sfregio, una ferita, una perdita immensa per la Sicilia che smarrisce un pezzo della sua storia, come ha detto Nadia Terranova, brava scrittrice messinese che vive a Roma. Dopo il fatto incredibile del furto delle tavole di Antonello da Messina, un continuo deplorare, commiserare, strabuzzare gli occhi per lo stupore. E veramente stupisce che un furto tanto audace e di opere così preziose si sia potuto realizzare in una città distratta dalla festa della “Vara” e dalla ondata di calore che ormai da oltre un mese si è abbattuta sull’Europa. Inspiegabile come il sistema di allarme sia stato messo fuori uso e come la vigilanza non abbia funzionato. Che si tratti di incuria, di ordinaria inefficienza come nella gran parte delle cose regionali. Oppure di un’abilità e un’audacia fuori..