Giuseppe Maria Del Basto

Le profezie nefaste di Musumeci, la rivincita di Miccichè

Lo diceva col tono di chi era appena sceso dal Monte Sinai: “Non avrai altro presidente al di fuori di me”. E aggiungeva che almeno quattro sondaggi dicevano che solo lui, Nello Musumeci, governatore uscente, sarebbe stato in grado di sbaragliare il 25 settembre qualunque concorrente. Profezie vacue, vuote, quasi farlocche. Perché, dopo una campagna elettorale affrettata e ansimante, la realtà ha dimostrato che un altro candidato c’era e che quel candidato, con il suo equilibrio e la sua moderazione, ha superato il quaranta per cento dei voti. Era Renato Schifani: ex presidente del Senato, un uomo delle istituzioni, un forzista della prima ora. Alle geremiadi del Re Sole catanese – après moi le déluge, dopo di me il diluvio – si era unito il coro dei fedelissimi: da Ruggero..

Ritratto di tre assessori raccolti in un interno con rancore

Sinceramente non ricordo se l’ultimo decreto della giunta guidata da Nello Musumeci sia stato il finanziamento di tremila euro per le divise della banda di Monreale o la nomina del Comitato regionale per la Comunicazione, meglio conosciuto come Corecom. Stiamo parlando di provvedimenti strutturali, di decisioni che incideranno pesantemente nel futuro sociale, economico e politico della Sicilia. Basta pensare che il governatore e i fidatissimi del suo cerchio magico hanno accantonato questioni come il pagamento delle somme dovute da anni a costruttori, imprenditori e convenzionati esterni della sanità – tutti con l’acqua alla gola per via di una crisi senza precedenti – pur di impupare come si deve i musicanti di Monreale e pur di dare una guida di saggezza e competenza a un ente del quale si parla una..

Guardateli: dai rancori all’inciucio il passo è breve

Un indomabile rancore verso Gianfranco Miccichè, colpevole di avere decretato la fine del suo governo. E un incontenibile livore verso i giornali che hanno raccontato le malefatte del suo cerchio magico: gli scandali del Bullo, le volgarità del Balilla, lo strapotere di Ruggero Razza, imperatore della Sanità. Nello Musumeci ieri a Catania ha dato sfogo alla sua rabbia. Lo ha fatto davanti a Renato Schifani, il candidato del centrodestra che, con ogni probabilità, gli succederà a Palazzo d’Orleans. Il quale – bisogna dirlo – ha incassato senza fiatare. Anzi. Ha ricoperto di genuflessioni il vecchio governo e ha promesso che chiamerà Razza a Palazzo d’Orleans. Ah, se anche i giornali fossero come Schifani: Musumeci non avrebbe il rimpianto di avergli dato 15 milioni della Regione e di non averli trasformati..

Tutti ai piedi dell’imperatore per la favola della sanità

Le Faccette nere catanesi oggi saranno tutte lì, come una falange, ad applaudire Ruggero Razza, l’imperatore della Sanità che non si rassegna a lasciare il regno ricchissimo e opulento – otto miliardi in bilancio – di piazza Ottavio Ziino. Ci sarà il pizzetto, usurato e revanscista, di Nello Musumeci che non ha mai accettato la detronizzazione, anche se Giorgia Meloni, lo ha risarcito con un biglietto di prima classe per Roma, destinazione Palazzo Madama. E ci sarà il pizzetto dannunziano di Enzo Trantino, venerabile maestro e santone di tutti i neofascisti cresciuti all’ombra dell’Etna. Dicono che sarà un focus, una kermesse, un incontro. Nel corso del quale Razza, allievo prediletto di Trantino e potentissimo braccio destro di Musumeci, illustrerà le meraviglie realizzate nei cinque anni del suo mandato. E affermerà..

L’ignoto Balilla
ospite della tv
che ha ricoperto di soldi

Al partito di Giorgia Meloni non mancano certamente i campioni – o i gladiatori – da mandare nei talk-show. C’è Guido Crosetto, uomo colto e di grande sensibilità politica, e c’è anche Daniela Santanché, una polemista di prim’ordine. Ci sono brillanti intellettuali d’area, come il giornalista Alessandro Giuli, e personaggi che vantano, come Giulio Tremonti o Marcello Pera, un prestigio internazionale. Ma l'altra sera Veronica Gentili ha invitato come ospite a Controcorrente, su Rete 4, un perfetto sconosciuto, tale Manlio Messina da Catania. “Come si chiama il signore di Fratelli d’Italia che ha appena parlato?”, ha chiesto a un certo punto Barbara Lezzi, ex ministro per il Mezzogiorno ed ex Cinque Stelle, presente anche lei al tavolo polifonico della Gentili. Rispondiamo noi alla domanda della Lezzi. Manlio Messina è il..

Le ultime tresche
clientelari
di Bulli & Balilla

Sono stati bocciati e delegittimati, ma sono ancora lì, nel cortile di Palazzo d’Orleans che trescano con amici e caporioni, che inventano nuovi carrozzoni clientelari, che tentano di rubacchiare altri soldi della Regione, che reclutano nuovi galoppini. Prendete il Balilla, l’uomo che con la banalissima scusa di promuovere il turismo ha sprecato milioni e milioni di euro in “stampa e comunicazione”, che ha trasformato l’Orchestra sinfonica siciliana in una privativa e che dava del “suca” a chi malauguratamente dissentiva dalle sue scempiaggini: prima di lasciare il trono fosforescente di via Notarbartolo ha pensato bene di creare un’Agenzia regionale dal nome pretenzioso: “Sicilia Live”. Un’agenzia autonoma che avrà come obiettivo primario quello di incentivare e finanziare gli spettacoli dal vivo; e che ovviamente avrà un suo bilancio e un suo consiglio..

Gerenza

Buttanissima Sicilia quotidiano online è una testata regolarmente registrata. Registro generale n. 223.
Registro della Stampa n.5 del 24/01/2018 presso il Tribunale di Palermo

Editore: Salt & Pepper S.r.l. Tel +39 091 7302626 P.IVA: 05126120822

Direttore responsabile Giuseppe Sottile

Change privacy settings

Cookie Policy

Contatti

+39 091 7302626
www.buttanissima.it
Via Francesco Scaduto, 2/D – Palermo
Questo sito è associato alla
badge_FED