Luciana Amato

Estate in musica
Si riaccende
la luce del jazz

Roberto Alajmo, ne “L’estate del ‘78” scrive che “bisognerebbe provare a stilare una specie di repertorio delle Gioie Irrecuperabili. Quel genere di piaceri che non siamo in grado di cogliere sul momento, e di cui ci rendiamo conto solo qualche tempo dopo, quando ormai sono impossibili da conseguire o riprodurre”. Se dovessimo stilare un elenco delle gioie e dei piaceri della cui importanza ci siamo resi conto solo nel momento in cui eravamo costretti a farne a meno, mentre vivevamo i nostri giorni, per usare le parole di Baudelaire, “sotto il cielo quadrato” dei nostri appartamenti, immersi nell’atmosfera cupa e penitenziale della quarantena, certamente una delle gioie di cui abbiamo sentito la mancanza è stata la possibilità di recarci in una delle magnifiche location che la nostra città ci offre..

Jazz, Ron Carter
e il paradiso
del contrabbasso

Hic genuflectur. In queste due secche parole della liturgia gregoriana, si concentra tutto il rispetto e l’ammirazione per Ron Carter, un’eccellenza, una leggenda vivente della musica jazz; un artista che, dopo trentaquattro anni, è tornato ad esibirsi al Real Teatro Santa Cecilia di Palermo, in esclusiva europea per la Fondazione the Brass Group. Una voce e una storia forti quelle di Ron Carter, che inizia con lo studio del violoncello e con i concerti da camera, abbandonati presto per le difficoltà di carattere razziale. Un po' come succede al protagonista dello splendido “Green Book”, il film di Peter Farrelly vincitore di tre premi Oscar, ispirato alla storia vera di Don Shirley, compositore e pianista statunitense. Da qui la decisione di dedicarsi allo studio del contrabbasso e al jazz, iniziando una..

Una stagione di stelle
illumina quest’anno
il jazz del Brass Group

E' stato un Dicembre straordinario quello che il Brass Group ha riservato al pubblico di appassionati, ai fedelissimi che seguono gli eventi della fondazione con interesse sempre crescente, tanto da rendere necessario dedicare ben due serate, tutte sold out, ai propri concerti. Un mese di grandi solisti che hanno entusiasmato chi, per curiosità o per passione, si è ritrovato immerso in un’atmosfera fatta di musicalità talvolta eleganti e raffinate, a volte più ritmate e impetuose. Il primo dei grandi artisti che si è calato come una stella sul palcoscenico del Santa Cecilia, per essere protagonista di questo strabiliante mese dedicato alla musica jazz, è stato Billy Cobham. “Mister Batteria”, che è una leggenda internazionale del suo strumento, ha scelto, non a caso, la fondazione The Brass Group e l’Orchestra Jazz..

Il corpo della musica
è qui, in queste foto

Elliott Erwitt, fotografo francese, sosteneva che fosse fondamentale scattare una foto in modo che poi non ci fosse bisogno di spiegarla con le parole. Quando una foto riesce, quando è fatta bene, diventa, infatti, quasi magica e irrazionale e prescinde dalla volontà o dal desiderio cosciente del fotografo; riuscendo a combinare realtà e meraviglia, o addirittura a far emergere la bellezza dalla verità. Certamente, un buono scatto non può tralasciare l’attenta osservazione, la fortuna, la capacità di riuscire a cogliere l’attimo, l’essere nel posto giusto al momento giusto; ma l’occhio del fotografo rimane sempre fondamentale e decisivo. La fotografia è sicuramente una forma d’arte, come la pittura, il teatro, il cinema, la danza, la poesia, la scultura. O la musica. E tra tutte le forme d’arte è certamente quella la..

Una grande Palermo
di stelle e di jazz

Mai tante stelle del jazz a Palermo come quest’anno. Divenuta in pochissimi anni crocevia di un mondo dinamico e stimolante, fatto di arte, musica, teatro, fotografia, la nostra splendida città ospiterà prossimamente artisti del panorama jazz nazionale e internazionale, che si incontreranno in una felicissima Palermo, divenuta in breve tempo capitale europea della musica, di una musica libera e senza confini. Succederà in due storiche location. Alla Galleria d’Arte Moderna, che in questo periodo ospita la mostra di uno dei più grandi fotografi del nostro tempo, il maestro siciliano Ferdinando Scianna, e al Real Teatro Santa Cecilia, sede del Brass Group, che negli anni ha accolto artisti provenienti da ogni parte del mondo, giganti della musica quali Frank Sinatra, Natalie Cole o Diane Schurr. Si inizierà il 24 Luglio, nel..

L’altra metà del jazz
che brilla in Sicilia

Madame de Stael sosteneva che l’intero ordine sociale riesce sempre a schierarsi contro una donna che aspiri a raggiungere la reputazione di un uomo. Così è stato, certamente, per le straordinarie e indimenticabili donne del jazz internazionale. Basti pensare a Billie Holiday, Ella Fitzgerald, Sarah Vaughan, Peggy Lee, Nina Simone, fino a Natalie Cole, Dee Dee Bridgewater o Diana Krall: tutte donne che hanno faticato a liberarsi di stereotipi, come quello della subordinazione femminile, nonostante il jazz sia una musica basata sulla libertà. Al punto che una ventina di anni fa si è parlato di “jazz women’s lib”, una vera e propria rivoluzione che ha contribuito a cambiare la percezione del jazz e delle sue interpreti. E così è stato per il jazz siciliano. In nessun altro luogo come in..

Una sophisticated lady
in concerto al Brass

"Less is more" recita una massima di Mies van der Rohe, grande architetto e designer tedesco. E Alessandra Mirabella venerdì sera deve aver fatto sue queste parole. Perfetta padrona di quella immaginaria casa della musica che è il Blue Brass di Santa Maria dello Spasimo, ha intrattenuto la platea con un concerto molto appassionato, una fantastica conversazione fatta di toni appena sussurrati e mai eccessivi, di sonorità intense ed eleganti; si è abbandonata alle note del jazz, dello swing e della bossa nova con una performance raffinata, di grande seduzione e gradevolezza. Un pubblico particolarmente attento ha assaporato ogni istante di una esibizione il cui tema dominante era l’amore, declinato in tutte le sue croci e le sue delizie; e si è anche lasciato inebriare dalla sensualità di una voce..

Un’orchestra jazz
di preziosa favola

Il filosofo cinese Confucio sosteneva che la musica produce un tipo di piacere di cui la natura umana non può fare a meno. Elencava le emozioni che quei toni e quei timbri riescono a suscitare nell’animo della gente e spiegava perché suonare uno strumento è un esercizio divertente: procura molti benefici al cuore e alla mente, coinvolge i sensi e invita costantemente a tenere alto e piacevole il ritmo della vita. Divertimento e passione. Sono gli stessi sentimenti che, certamente, si respiravano sabato sera al Real Teatro Santa Cecilia in occasione del debutto della Brass Youth Jazz Orchestra, un ensemble di cui fanno parte giovani talenti tra i quindici e i ventisette anni provenienti da ogni parte della Sicilia; un progetto fortemente voluto dalla Fondazione The Brass Group. Il concerto,..