Dai fuffaioli alla fuffa di chi (non) vigila sui giornalisti
Non bastavano i velinari e i leccaculisti, i truffaldi e i pagnottisti. S’avanza una nuova generazione di giornalisti: i fuffaioli. Sono generalmente dei tipi simpatici. Ogni giorno riempiono pagine e pagine di retroscena anche quando non hanno un solo retroscena da raccontare. “Inventati qualcosa”, intima il vulcanico direttore. E loro scrivono, scrivono… Stando ben attenti però a non sfiorare le questioni scabrose, a tenere le penne fluviali lontane dai tetti che scottano, dagli scandali o dalle malversazioni, dalle arroganze o dalle spregiudicatezze di cui si compone purtroppo la storia quotidiana dei governi e dei cerchi magici, della Regione e dei Comuni. E’ il giornalismo della fuffa, bellezza. Quello che non mette mai il ditino nell’acqua calda, che trasforma le veline dei potenti in interviste e i vuoti d’aria in libertà..