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Grinta, silenzi e look. Schlein
diventa leader dei follower

Sostiene che non l’hanno vista arrivare ed Elly Schlein ha ragione. In effetti anche i media avrebbero dovuto avvistarla per tempo, capire le sfaccettature della sua personalità, tutti i segreti del successo e invece ancora oggi faticano ad interpretarla. Faticano sia i laudatori, sia i detrattori, anche stavolta schierati nello stadio mediatico con le rispettive bandierine e con le loro trombe. Faticano anche perché Schlein entra ed esce, non si lascia prendere nella sua essenza autentica. E tuttavia dopo oltre due mesi dovrebbe esser chiara una cosa, ed è una cosa persino più importante delle sue posizioni sui vari dossier: Schlein la pasionaria non fa un passo che non sia studiato prima. Look, grinta e silenzi vanno tutti nella stessa direzione: Elly Schlein è programmata per piacere. Certo, piacere in..

Non ci si mette di mezzo tra un uomo e la sua ossessione

C’è anche chi non si rassegna alla sentenza definitiva sulla trattativa Stato-Mafia, secondo cui nessuna trattativa tra stato e mafia c’è mai stata. Come il capitano Hatteras – struggente protagonista di un racconto d’avventura di Jules Verne, ossessionato dall’idea di raggiungere il Polo Nord e per la quale impazzirà e finirà per camminare “sempre nella direzione nord” –, chi è certo del patto oscuro tra uomini delle istituzioni e Cosa nostra prende come un incidente di percorso la decisione della Corte di Cassazione, che ha assolto gli imputati per “non aver commesso il fatto”. Nulla può dissuaderlo dalla giustezza del proprio assunto. Innanzitutto perché – sostiene il Trattativista – la Cassazione ha detto che non sono stati il generale Mori, De Donno e Subranni ad aver commesso il fatto, cioè..

A che serve il presidenzialismo?
La Meloni ha già i pieni poteri

Non è chiaro perché proprio adesso, all’inizio della sua avventura da premier e con mille grane su cui concentrarsi, Giorgia Meloni sia andata a riaprire il cantiere più inconcludente e noioso dell’ultimo mezzo secolo: le riforme costituzionali. Davanti a Palazzo Chigi non ci sono i tumulti né folle scatenate che invocano una Repubblica presidenziale. Tantomeno l’Italia è vittima di quei traumi, tipo una guerra persa o un crollo di regime, da cui si emerge cambiando sistema: per fortuna non c’è traccia di eventi così drammatici. Semmai affoghiamo nella quieta normalità, ci crogioliamo nei guai che da decenni restano tali e, anche se costa ammetterlo, abbiamo imparato a conviverci con desolata rassegnazione. Continua su Huffington Post

1768 giorni di carcere, di giustizia, di umiliazioni e speranza

1768 giorni sono stati quelli trascorsi in carcere da Totò Cuffaro. “1768 giorni” è il titolo del documentario di Marco Gallo, proiettato di recente in un cinema palermitano. Questo numero indica il tempo assegnato dalla giustizia all’ex presidente della Regione per scontare i reati che gli sono stati attribuiti e chiudere così il conto con lo Stato e con la società. Molti o pochi sono stati calcolati da coloro ai quali la nostra Costituzione affida la funzione di applicare le leggi. Sono stati evidentemente tanti per chi li ha contati in una cella, pochi per chi avrebbe voluto un castigo a vita da continuare a scontare, magari fuori dal carcere, mantenendo il segno indelebile della colpa che nella civiltà giuridica, dai tempi di Beccaria, le nostre istituzioni non prevedono. Il..

Carlo III giura a Westminster
Incoronato Re d’Inghilterra

Settant'anni dopo l'ultima volta, per il Regno Unito torna il King's Day. Carlo, a breve Carlo III, sarà incoronato all'interno dell'abbazia di Westminster nella cerimonia presieduta dall'arcivescovo di Canterbury, Justin Welby. Presenti le massime cariche mondiali, compreso un esponente del Vaticano, assente da cinquecento anni. Così come è ovviamente presente la famiglia reale al gran completo, sebbene Harry sia stato relegato in terza fila, a dimostrazione della fredda distanza che lo divide dai suoi parenti. Per il centro di Londra è grande festa, con strade affollate di gente che ha preso d'assalto l'area di The Mall, il viale che porta a Buckingham Palace. Ma ci sono stati anche momenti di tensione durante una manifestazione anti-monarchica, con la polizia che ha arrestato diverse persone. Tra i quali, riferisce la Bbc, anche..

Il Covid non è più una pandemia
Per l’Oms l’emergenza è finita

Il Covid non è più una pandemia. Il Comitato tecnico dell'Oms, ha detto il direttore generale Tedros Ghrebreyesus, "ha raccomandato la fine dello stato di emergenza ed io ho accettato l'indicazione". Gli esperti del comitato di Emergenza hanno deciso che Covid non rappresenta più un pericolo tale da giustificare l'adozione di misure strordinarie. Quest'annuncio scrive la parola fine su 3 anni di emergenza sanitaria globale. "Questo è un momento da celebrare ma è anche un momento per riflettere", ha specificato Ghebreyesus. "Deve restare l'idea della potenziale minaccia di altre pandemie. Ora abbiamo strumenti e tecnologie per prepararci a pandemie meglio e riconoscerle prima, ma globalmente una mancanza di coordinamento potrebbe inficiare tali strumenti. Sono state perse vite che non dovevano essere perse, promettiamo ai nostri figli e nipoti che non..

Silvio c’è. Forza Italia inscena
l’unità nel nome del presidente

"Sì, il presidente interverrà, è confermato". Dall'entourage di Silvio Berlusconi nessuno usa più il condizionale per parlare del ritorno del fondatore di Forza Italia. Un ritorno che sarà segnato da un audio o da una telefonata durante la chiusura della Convention che si aprirà oggi a Milano. L'appuntamento è per sabato 6, alle 13, minuto più minuto meno. Il miglioramento delle condizioni di salute dell'ex premier, ricoverato al San Raffaele da varie settimane ma ora verso le dimissioni, che potrebbero avvenire già sabato, aveva fatto ipotizzare un intervento video. Ipotesi presto tramontata: troppo complicato e poco opportuno registrare un video in un momento di convalescenza. I suoi ancora non escludono un intervento in diretta, con una telefonata, ma l'ipotesi più probabile è che "il suo popolo" - per usare le..

Due droni contro il Cremlino
“Sventato l’attentato a Putin”

Due droni hanno cercato la notte scorsa di attaccare il Cremlino. Lo riferisce la Ria Novosti. Mosca fa sapere che l'attacco è stato sventato e il presidente russo Putin è rimasto illeso. Il Cremlino promette misure di ritorsione contro Kiev. Il sindaco di Mosca dispone il divieto di sorvolo di droni sul cielo della capitale. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky non ha avuto alcuna conversazione con la Casa Bianca sulla recente fuga di documenti top secret dell'intelligence statunitense, per la quale è stato arrestato l'aviere Jack Teixeira: lo ha detto il diretto interessato in un'intervista al Washington Post, definendo le rivelazioni dannose sia per Washington che per Kiev. Zelensky ha riferito di aver appreso delle rivelazioni come tutti gli altri, dai media. "Non ho ricevuto informazioni dalla Casa Bianca o..

Lega divisa su come stare in Europa
Salvini in mezzo, ma ha già deciso

Contare e incidere in Europa, oppure restare ancora una volta ininfluente, una sorta di fantasma che si aggira per i palazzi europei. In apparenza è questo il dubbio che tormenta Matteo Salvini. Tant'è che, all'atteso consiglio federale celebrato oggi a Milano, quello che da programma avrebbe dovuto tracciare "il futuro della Lega in Europa per i prossimi trent'anni", il segretario non ha preso posizione. Ha rinviato ogni decisione a una nuova riunione dello stato maggiore del Carroccio fissata per il 29 maggio. Continua su Huffington Post

Quelle facce straniere servivano al Pd per perdere meglio

Di Chinnici non vale la pena di continuare a scrivere. Si tratta di una modesta vicenda di opportunismo che banalmente la protagonista tenta di giustificare con il suo moderatismo incompatibile con un partito di sinistra, in particolare dopo la vittoria alle primarie di Schlein. Se ne accorge dopo nove anni di permanenza al Parlamento Europeo eletta da quel Partito e dove è stata comodamente per due legislature naturalmente componente del gruppo socialista. Ma il Partito democratico come sceglie i propri candidati per palazzo d’Orléans e per alcuni tra i maggiori comuni dell’Isola? Sarebbe normale che una forza politica preparasse per tempo tra i propri militanti i competitori per rappresentarla, individuandoli tra quelli dotati di una identità forte, con idee e progetti elaborati nel tempo e con una storia che li..

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