Sezioni Tematiche

Balneari, gli intoccabili. La destra
cede alla sua lobby preferita

Da fonti vicine al Quirinale arrivano alcune prime conferme. Il Milleproroghe, appena convertito in legge dalla Camera, sarà promulgato dal presidente Sergio Mattarella ma il capo dello Stato è pronto ad accompagnare la firma con l’invio di una missiva al Parlamento contenente alcuni rilievi. E, tra le diverse norme del decreto appena convertito, l’osservata speciale è la proroga di un anno per la messa a gara delle concessioni di quasi 15.000 stabilimenti balneari italiani. Un bacino relativamente ristretto che però il centrodestra vuole continuare a tutelare. Secondo, nell’ordine delle priorità elettorali della coalizione, forse solo ai tassisti. Per farlo, la maggioranza è pronta a scontrarsi non solo con il Quirinale ma anche con l’Europa, che sulla questione ha già fatto capire di essere pronta a intervenire con una procedura d’infrazione..

“Sicilia Bedda”: Von der Leyen e la solita recita fastidiosa

“Sicilia bedda”. La stucchevolezza istituzionale sta tutta in queste due parole pronunciate da una signora che della Sicilia non sa niente e a cui hanno spiegato che con quel Sicilia bedda alla francese (mi ha ricordato la lettera di Ingrid Bergman a Rossellini, “non parlo l’italiano, so solo dire ti amo”) avrebbe vinto a mani basse. È il potere che usa il linguaggio del popolo per conquistarlo, per far credere di essere meno inaccessibile e istituzionale e ingessato di quello che in realtà è. Mi sono chiesto cosa sa la Von der Leyen della Sicilia e dei siciliani per potere essere credibile, per sollecitarmi, al suono di quelle parole, un fremito di orgoglio. La distanza fra noi e loro, sempre, sta proprio nel patetico tentativo di esserci vicini, di fingere..

Palermo, apre l’anno accademico
con Von der Leyen e Mattarella

Il Capo dello Stato Sergio Mattarella e la presidente della Commissione UE von der Leyen hanno partecipato questa mattin alla cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico, a Palermo. Ad accoglierli il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, il prefetto Teresa Maria Cucinotta, il presidente della Regione siciliana Renato Schifani, il presidente dell'Assemblea siciliana Gaetano Galvagno e il rettore Massimo Midiri. Presenti anche il ministro dell'Università Anna Maria Bernini e diverse autorità istituzionali, civili, militari e religiose tra cui l'arcivescovo mons. Corrado Lorefice e il procuratore capo di Palermo Maurizio De Lucia. "Spesso è nell'ora più buia che troviamo la nostra forza interiore - ha detto nel suio discorso la Von der Leyen -. È ciò che sta accadendo nella nostra Unione. Le prove di questi tre anni sono probabilmente le più difficili..

C’è mano e mano. La giustizia non è uguale per tutti

Forse ricordate della sera in cui un tifoso, appena uscito dallo stadio di Empoli, allungò la sciagurata mano su Greta Beccaglia, giornalista di Toscana Tv. E forse ricordate anche come è andata a finire: allo sventato tifoso è stato inflitto un anno e mezzo di reclusione, pena sospesa purché frequenti corsi di recupero per condannati per violenza sessuale, un provvisorio risarcimento dei danni di diecimila euro, in attesa che il tribunale civile quantifichi la cifra esatta, e altri diecimila all'Ordine dei giornalisti, per l'offesa all'intera categoria (colgo la portata comica di quest'ultima frase, ma non posso farci nulla). La condanna è stata emessa a dicembre su richiesta del pubblico ministero di Firenze dove, fino al febbraio precedente, il procuratore era Giuseppe Creazzo. Il suo nome era saltato fuori dall'intercettazione di..

Zelensky sbatte in faccia a Meloni
il problema dell’Italia: Berlusconi

Giorgia Meloni è a Kiev, un viaggio tanto cercato quanto ritenuto fondamentale per la presidente del Consiglio. Per il suo standing internazionale, per il rapporto con gli Stati Uniti, per riequilibrare lo smacco di Parigi e del non invito alla cena con il presidente ucraino, per mandare un segnale preciso agli alleati sulla linea inderogabile del governo. Eppure, come spesso gli succede, è Volodymyr Zelensky a prendersi la scena. Se domenica scorsa, intervistato da alcuni giornali italiani, sulle parole di Silvio Berlusconi aveva quasi sorvolato limitandosi a una battuta sulla vodka, nel punto stampa congiunto ha attaccato frontalmente il leader di Forza Italia. Parole corrosive: “Credo che la casa di Berlusconi non sia mai stata bombardata dai missili, mai siano arrivati con i carri armati nel giardino di casa sua,..

Il dramma di Messina Denaro è stare lontano dai talk-show

Uno però se lo deve anche immaginare. Stava a casa. Latitante. A Campobello di Mazara. Annoiato come una casalinga di Sex and the City (di cui non a caso aveva il cofanetto dei dvd). Perciò, dopo essersi sparato i cinquanta libri che aveva in camera da letto, tra cui un’assai dubbia biografia di Vladimir Putin, la sera che faceva secondo voi Matteo Messina Denaro? Ma accendeva la televisione, ovviamente. Come tutti. Stravaccato sul divano. Tipo Maccio Capatonda, il comico interprete del film “Italiano medio”. Come Carlo Calenda, senza calzini. Ed ecco allora il bagliore della tv a rischiarare il soggiorno. Rete4, Rai3, La7. Ecco Mario Giordano, Bianca Berlinguer, Marco Travaglio, Alessandro Orsini... Tutti modelli di informazioni oneste e di coscienziosi ragguagli. Così, il vecchio pluriomicida, il capomafia che ordinò di..

Pd, Bonaccini primo nei circoli
Ai gazebo la sfida con Schlein

Stefano Bonaccini al 52,87% con 79.787 voti, Elly Schlein al 34,88% con 52.637 voti, Gianni Cuperlo al 7,96% con 12.008 voti e Paola De Micheli al 4,29% con 6.475 voti. Sono i dati defintivi del voto nei circoli Pd per la scelta del nuovo segretario. I dati sono diffusi dalla Commissione nazionale per il congresso del Partito Democratico. I congressi nei circoli si sono svolti dal 3 al 19 febbraio. Hanno votato 151.530 iscritti. Bonaccini e Schlein, quindi, si sfideranno ai gazebo il 26 febbraio: potranno votare anche i non iscritti. Continua su Huffington Post

Meloni in panne sul superbonus
si affida alla finanza creativa

L'ipotesi al momento più gettonata ha un nome, benché screditato: cartolarizzazione. È l'idea che si fa sempre più largo in Fratelli d'Italia per uscire dallo stallo dei crediti incagliati legati al Superbonus ma non solo, anche a tutti quei bonus edilizi (ristrutturazione, ecobonus, sismabonus) per i quali la legge ha previsto lo sconto in fattura e la cessione del credito fiscale a terzi, stallo che ha seminato il panico tra le associazioni di categoria e cittadini che si ritrovano col rischio di non poter riscuotere il proprio bonus. Secondo il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Tommaso Foti, "una strada percorribile" potrebbe essere quindi "la cartolarizzazione dei crediti d'imposta. Potrebbero essere dei fondi, che non gravano sul bilancio dello Stato, che possono dare una minima rendita a coloro i quali..

Grigio Nordio: il colore preferito dagli azzeccagarbugli

Conduceva battaglie contro la diffusione illecita delle intercettazioni, criticava le fughe di notizie dalle procure. Per difendere Donzelli, invece, il Ministro inventa la “semi segretezza”. Sembra Conte

“Me ne frego”. Nessuno ferma il Balilla che spadroneggia

E’ stato per tre anni l’arrogante padrone del Turismo. Ha inaugurato la funesta stagione dello “Spendi & spandi”. Ha lucidato, con i soldi di tutti noi, i bilanci di Mediaset e di Urbano Cairo, quello del Giro d’Italia e del Giro di Sicilia. Col pretesto della stampa e propaganda ha distribuito carrettate di denaro pubblico alle faccette nere della sua parrocchia. Pensate: ha dato 70 mila euro a un pagnottista di sua fiducia per allestire la “comunicazione” del Sicilia Jazz Festival. Non solo. L’anno scorso ha messo in scena una scandalosa passerella alla mostra cinematografica di Cannes, pagando a peso d’oro una società con sede nel paradiso fiscale del Lussemburgo; e quest’anno voleva replicare alla modesta cifra di altri 3,7 milioni di euro, suscitando non solo i dubbi e l’indignazione..

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