Come Nostra Signora della Memoria ha redento Lagalla
E poi c’è lei, Santa Maria della Memoria e delle Cerimonie, la sorella di Giovanni Falcone. Per quasi un anno i duri e puri dell’antimafia hanno guardato in cagnesco Roberto Lagalla, sindaco di Palermo. Gli hanno contestato – anche con accenti ruvidi, acidi, rasposi – di non avere preso sufficientemente le distanze, durante la scalata a Palazzo delle Aquile, dall’endorsement di Totò Cuffaro e di Marcello Dell’Utri, i due esponenti politici condannati, incarcerati e mascariati a vita per i loro maleodoranti rapporti con Cosa Nostra. Ma ieri è stata finalmente celebrata la festa del perdono. Maria Falcone è salita al Municipio e, dopo un lungo e cordiale colloquio con Lagalla, ha accettato che i fotografi immortalassero il momento della pacificazione. Tutto cancellato. Il sindaco parteciperà, il prossimo 23 maggio, all’annuale..