Del Nobel Montagnier ci resta solo la papaya rinforzata
A Luc Montagnier, illustre virologo insignito del Nobel che ieri ha tuonato - beh, tuonato, è un novantenne un po' malfermo, diciamo ha sentenziato - alla manifestazione dei no-vax a Milano che saranno quelli come l'ex pilota di motociclismo Melandri (un boutadier che sostiene di aver tentato vanamente di prendersi il Covid, un po' per celia e un po' per non morir, dimostrando dunque l'inutilità della punturina: vai a far ridere 140 mila parenti in gramaglie, se ne hai il coraggio), all'insigne scienziato, dicevo, sostenitore della teoria che saranno proprio i non vaccinati a salvare il mondo dal nuovo morbo - vanno certo riconosciuti molti meriti, non ultimo quello di essere stato un pioniere nella ricerca per la lotta all'Aids e nella sperimentazione dei farmaci adatti a schivare la falce..