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Vi racconto come si approva il Bilancio dello Stato italiano

Lo posso affermare a mente fredda e dopo che non ho dormito per due notti. Quello a cui ho assistito in commissione bilancio mi ricorda alcune letture di Emilio Salgari. La divisione del bottino che i pirati si spartivano dopo l’assalto alle navi ed ai fortini nel Mare dei Caraibi. Solo che questa volta il tesoro si chiama Bilancio dello Stato ed i pirati non sono le tigri di Mompracem. I capi della ciurma incitano a stare calmi perché ce n’è per tutti ed in effetti è così. Chi si prende un finanziamento e chi un altro e tutti alla fine sono appagati perché si sentono anche bravi perché hanno portato a casa il proprio bottino di conquista che li farà apparire ‘eroi’ nei confronti dei loro elettori. Maggioranza e..

L’eleganza di una donna che amava le vaghe stelle dell’Orsa

Separato, da un vicolo quasi invisibile, dal Palazzo di Città, Palazzo Montaperto, ovverossia Palazzo Zirafa, o Istituto Zirafa, non mostra nella facciata alcun particolare architettonico che ne ricordi i fasti e gli splendori passati. E non è stato, certamente, il tempo a cancellarli. Chissà chi e chissà perché lo ha reso anonimo (ora è cadente e disabitato) ed insignificante come una comune dimora borghese degli inizi del novecento. Come sia passato ai Zirafa dai baroni di Montaperto (munifici signori che hanno regalato alla città la torre campanaria a completamento del duomo normanno) non mi è dato saperlo, né se tra i Montaperto e gli Zirafa ci siano stati altri proprietari dell'immobile. So per certo che una volta al posto di quelle banalissime persiane c'erano finestre bifore e balconi panciuti. Per..

Tutti parlano di Draghi. Ma è un governo che non nascerà

Draghi è il governo che non c’è: evocato, temuto, strumentalizzato, ma il governo Draghi non c’è. Non è alle viste, né nei propositi dei due protagonisti che potrebbero costruirlo, Mattarella e Draghi stesso. A Draghi pensa Matteo Renzi per disarcionare l’odiato Conte, sospettato di voler fondare un partito destinato a fare a polpette i cespugli del centro-sinistra. Anche Salvini parla di Draghi perché Giorgetti gli ha spiegato che conviene così. Il resto è riflesso condizionato: governo Draghi perché ricorda Ciampi, un po’ Dini, un po’ Monti, nelle curve pericolose della repubblica c’è sempre un tecnico della Provvidenza. Stavolta non sarà così. E le ragioni le spiega bene chi conosce Draghi. L’ex governatore non è una riserva della repubblica alla Ciampi, né un tecnico alla Monti, né un gran commis alla..

L’epilogo di un governo imbarazzante nel segno di Casalino

La misura è colma, il tempo per continuare a prendere in giro gli italiani finito. Questo governo fuori dalla realtà, questo premier egocentrico e mai consapevole del confine sottile che separa la dignità dalla vergogna hanno i giorni contati. Perché se a marzo poteva essere concesso tempo a metà dicembre questo Dpcm è inaccettabile. È inaccettabile che il 4 dicembre si siano date regole per un "Natale sereno" salvo poi cambiarle lasciando un Paese in attesa di conoscere il proprio destino nella tarda serata di venerdì 18 dicembre. È inaccettabile il ritardo costruito ad arte dal 'Casalino show' che a botte di "fra poco" e inquadrature improbabili preferisce il circo mediatico alla sobrietà che il momento imporrebbe. È inaccettabile sfinire con confusione e arroganza gli italiani preoccupati del loro destino,..

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