Non avrai altro sindaco
al di fuori di me
di Eusebio Dalì
Mi candido a sindaco di Palermo. Che c’è di male? Chiunque lo fa, chiunque lo dice. Ormai è un tormentone sulla bocca di tutti. Vecchi politici, ex rottamati, cocciuti coraggiosi e deputati d’apparato. Tutti. E con quanta prosopopea lo annunziano! Io suggerirei il latino e magari un balcone su piazza affollata, tanto a radunare quattro truppe cammellate che fanno fudda non ci vuole niente. Poi ci sono quelli che non lo dicono chiaramente e non certo per pudore, ma solo per la strategia del silenzio e della settanta da appartare sotto traccia. Ognuno ha un proprio canovaccio: chi s’appella alla resistenza moderata contro l’invasione populista, neanche fosse in ballo una cattedra di filosofia politica; chi evoca il coraggio come l’unico fondamento possibile di buon’amministrazione, perciò deve riprovarci ancora, ancora, ancora;..