Ora che gli scandali accerchiano Palazzo d’Orleans; ora che la caduta rovinosa dell’innominabile Viceré fa tremare il trono di Renato Schifani; ora che indagini e perquisizioni si estendono a macchia d’olio ed è diventato difficile contrattare favori e privilegi; ora che persino la senatrice della porta accanto cerca altrove un rifugio più sicuro e duraturo; ora si succedono i risvegli. Si è svegliata l’Antimafia e si sono svegliati i partiti d’opposizione. Chiedono a Schifani un rapporto sulle spese destinate a stampa e propaganda. Per quattro anni Buttanissima ha denunciato sprechi e scempiaggini della comunicazione. Ma Pd, Cinque Stelle e altri compagnucci non hanno mai voluto vedere il verminaio che assediava i retrobottega della Regione. Anzi, hanno civettato col più ingordo e spregiudicato dei pagnottisti. Oggi si trasvestono da puri e duri. Per incantarci.