Ma c’è in Sicilia un leader degno di questo nome? Renato Schifani si affumò. Era arrivato con l’aurea del grande statista e con i drappeggi damascati di ex presidente del Senato, ma è finito in una palude di scandali, accerchiato dall’insofferenza dei suoi compagni di partito, i cosiddetti “murati vivi” dell’Assemblea regionale. Alla resa dei conti, l’unico che cresce politicamente è Cateno De Luca. Ha avuto la benedizione di Giorgia Meloni e ha spiazzato i partiti di sinistra sempre in cerca di un “papa straniero” che li riportasse all’unità. Avrebbe potuto competere con lui Ismaele La Vardera, che si ha iniziato il suo percorso proprio con Cateno, ma ha preso la strada corta della denuncia; una strada che magari gli procura visibilità nei programmi televisivi di Massimo Giletti ma che non ha il solfeggio largo – pucciniano, stavo per dire – della politica.