Paolo Mandarà

Giovane siciliano di ampie speranze

Il Palermo delle beffe
Ora cacciano il mister

Allora ditelo che è “Scherzi a parte”. Se i famosi “dettagli da limare”, in contesti diversi da Palermo e dal Palermo, sarebbero garanzia di affidabilità a concretezza, qui sono la rappresentazione del grottesco. Con padroni che fanno orecchie da mercante e compratori di una lunga lista – arabi, cinesi e americani in testa – costretti a rassegnarsi. La storia recente è piena di finte sgasate e frenate brusche. Di compra e di recompra. Brodaglia buona per scriverci dei pezzi, ma inutile agli occhi del tifoso. Che ancora spera nella normalità. Di questo passo rischia di rimanere un sogno, tutt’al più una visione. Anche l’ennesimo passaggio di consegne – ma sarebbe lecito interrogarsi sulla natura del tentativo – si è arenato su alcuni dettagli da mettere rigorosamente a punto. Entro pochi..

Lombardo, il re nascosto

Alle elezioni Europee i suoi voti fanno gola. L'influenza di un uomo che condiziona ancora la politica siciliana

Questione morale da ritrovare

"Non possiamo ripiegare sul silenzio. Bisogna restituire forza alla buona politica". Intervista a Claudio Fava

Chi tradisce Forza Italia

A Gela il vice-governatore appoggia il candidato sindaco leghista. L'ira di Michele Mancuso: "Fuori dal partito"