Totò Rizzo

Radio Sghimbescia,
onde di allegria
contro la pandemia

Se RadioRai avesse ancora gli spazi per i programmi regionali di intrattenimento, nel palinsesto siciliano ci sarebbe sicuramente un posto per Radio Sghimbescia. Un po’ come accadeva negli anni ’60 e ’70 del secolo scorso quando – a cominciare dall’originario, mitico «Ficodindia» con la compagnia del Teatro Stabile di Catania quasi al completo, da Turi Ferro a Tuccio Musumeci, da Umberto Spadaro a Pippo Pattavina, la rivista che teneva compagnia agli ascoltatorio ogni domenica pomeriggio dopo il «Gazzettino di Sicilia», fino alle trasmissioni ideate, scritte e dirette da Biagio Scrimizzi, Pino Badalamenti, Maria Cefalù, Gabriella Savoia, Rita Calapso ed altri che si avvalevano della partecipazione dei nomi più popolari della prosa e del  cabaret nell’Isola. Radio Sghimbescia è una creazione di Gigi Borruso, attore di lungo corso e, virtù che..

Conte e gli artisti
che lo fanno
“tanto divertire”

Cari amici artisti, onestamente credo vi siate impermalositi troppo sul «facce ride…» del premier Giuseppe Conte. Ammetto: il suo «…che tanto ci fanno divertire» non è che sia stato proprio il massimo della felicità espressiva, poteva far stillare qualche goccia dalla vena dell’amarezza, poteva far scaturire stupore nel sentirsi relegati ad uno soltanto dei fini del vostro magistero, poteva – ancora una volta – farvi sentire deprezzati o, come qualcuno ha suggerito, relegati al ruolo di guitti tout court. Divertire. Vediamo un po’. Sono, giornalisticamente parlando, figlio di un’epoca di autocensure linguistiche che altro non erano che risacca di un certo ’68  autoreferenziale e autocertificante e che velavano (velavano soltanto) con una nuova ipocrisia una vecchia ipocrisia, paludata – quella antica – accademica, governativa tanto per restare nei paraggi della..

Niente censura per la D’Urso

La petizione online per chiudere i programmi di Barbarella ha superato le 400 mila firme. Ma c'è sempre la libertà di telecomando

D’Urso e Salvini in preghiera

Il leader della Lega "istiga"; la conduttrice è lieta di rilanciare. E intonano l'Eterno Riposo. La catarsi spirituale come ultima spiaggia

Se la pubblicità
ci sembra vita vera

Ci sono due tipi – un lui e una lei di giovane baldanza – che prendono l’aperitivo seduti al tavolino di un bar, all’aperto, su una piazza, una delle tante belle piazze della nostra bell’Italia amate sponde, forse troppo colorata ma poco importa ché sempre una piazza è. L’aperitivo, massima affermazione (pare) di un vitalismo blandamente alcolico che dovrebbe ripagarci di una giornata di lavoro stressante, di caffè alla macchinetta, di contrasti col capo in ufficio. Atmosfera garrula, quella della piazza, forse un po’ «drogata», com’è caricata a estrogeni, d’altronde, tutta la pubblicità, che promette sempre qualcosa che c’è – che hai a portata di mano, che puoi cogliere solo a volerlo, che basta un minimo di desiderio – ma sempre con un sovrappiù di quel che è. Eppure quella..

Detto Mariano,
il compositore geniale
ucciso dal Virus

Quest'orribile morbo che ci appesta s'è portato via Detto Mariano (mai intervistato, sfiorato solo un paio di volte) che è stato non soltanto un musicista importante del Clan Celentano ma soprattutto un arrangiatore/orchestratore geniale: provate un po' a riascoltare, anche solo a memoria, senza mettere su il disco, quei tre colpi di batteria seguiti dall'esplosione degli archi nell'intro di "Mi ritorni in mente" o la chitarra che apre "Emozioni" con tutta la leggendaria delicatezza che scaturisce poi, frase dopo frase, o ancora l'attacco di "Insieme" che giusto l'estate prossima festeggia mezzo secolo (mentre 80 ne compie oggi la sua interprete, Mina, auguri Divina!) o il tappeto sonoro di tante altre canzoni. Ma Detto Mariano è stato anche un compositore più autorevole di quel che magari si sia sempre comunemente pensato,..