Valentina Bruschi

In mostra le memorie
di danze dionisiache

Et in Arcadia ego, è il titolo di un celebre dipinto del Guercino del 1620, un memento mori di atmosfera pastorale. Il significato esatto del celebre motto è ancora dibattuto tra gli accademici. Per alcuni potrebbe riferirsi all'onnipresenza della morte nel tempo e nello spazio, anche in un luogo ameno come l’Arcadia che, dal Seicento in poi, viene raffigurato dalle simbologie di Virgilio e degli Idilli del poeta siciliano Teocrito: paesaggio idealizzato popolato da pastori-poeti. Ancora oggi, il termine “Arcadia” evoca il comune sentire di alcuni artisti e letterati che in epoche diverse hanno narrato il rimpianto di una vita secondo natura. Tra questi, uno dei più famosi è Wilhelm von Gloeden, fotografo tedesco che si stabilì a Taormina nella seconda metà dell’Ottocento, dove realizza dei tableaux vivants fotografici en plein air con efebi nudi in varie pose e con..

Tutto in un sorriso il mistero dell’Annunciazione

Diversa da quelle più diffuse, questa Annunciata è considerata uno dei capolavori del Quattrocento. E' una delle ultime opere dipinte da Antonello da Messina, sicuramente la più nota di Palazzo Abatellis

Manifesta a Palermo, ogni giorno una sorpresa

Protocollo n. 90/6 e Videomobile sono le due installazioni realizzate dai Masbedo all'interno dell'Archivio di Stato e di Palazzo Costantino in occasione della biennale. Entrambe le opere sono ispirate al regista Vittorio De Seta