Sezioni Tematiche

I soldi non bastano: Meloni
straccia le liste della spesa

Le risorse sono poche, e i soldi disponibili verranno utilizzati con "i piedi piantati a terra", e per proseguire sulla “direzione” indicata con la legge di stabilità dell’anno scorso: taglio del cuneo fiscale e aiuti alle famiglie e alla natalità. Con un discorso privo di spigoli pronunciato per introdurre il primo Consiglio dei ministri dopo la pausa estiva, Giorgia Meloni lancia tuttavia un segnale molto chiaro ai due vicepremier. Non senza un certo fastidio la presidente del Consiglio ha visto accapigliarsi a distanza i leader di Forza Italia e Lega. Un vivace confronto tra Matteo Salvini e Antonio Tajani tra privatizzazione dei servizi portuali e pensioni. “È iniziata la campagna elettorale, ma bisogna tenere la barra dritta altrimenti la manovra diventa un caos”, sussurra un membro del governo di fede..

La Sicilia avvolta dalle fiamme

I roghi, alimentati dal vento di scirocco, hanno minacciato case e attività commerciali. Schifani: situazione in miglioramento

Rispetto, diversità, Costituzione
L’architrave d’Italia per Mattarella

Il rifiuto dei sentimenti d'odio - che sono ancora più gravi se espressi da chi ha un ruolo istituzionale, quale che esso sia, nella società - e dell'esaltazione di "anacronistici nazionalismi". E l'elogio della Costituzione - faro a cui guardare nei momenti difficili, come questo, "di confusione e di transizione" per il Paese - della diversità e dell'amicizia. Da intendersi, quest'ultima, come collaborazione, necessaria e auspicabile sempre, tra le istituzioni. Come solidarietà tra le persone, in tutti i campi della società. E nei confronti di tutti: dai migranti ai cittadini dei territori alluvionati. È qui il cuore del discorso che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha affidato alla platea di Rimini, nel giorno della conclusione del meeting di Comunione e Liberazione. Sceglie di non fare cenni all'economia e alle..

Di forca in forca. Orrore contro orrore. Emma Dante dixit

Alla vulgata popolare che ha accompagnato il terribile stupro di Palermo, da regista di scena consolidata, ha partecipato pure la palermitana Emma Dante. Che ha pubblicato sui social una solenne invettiva contro i presunti autori dell'abuso nei confronti della ragazza di 19 anni. Così ha scritto in un post: «A che vi serve quel coso moscio, quel pezzetto di carne che pesa meno di un etto, quella protuberanza fastidiosa che a volte mettete a destra e a volte a sinistra, quel naso brutto senza narici, quella piccola sporgenza imbarazzante, quell'illusione di centro del bacino, centro del maschio, centro del mondo, quel palloncino che si gonfia con la pompetta della libido e diventa arma tagliente, pugnale penetrante, esaltazione dell’io, pene immondo che insozza la poesia di corpi sublimi fatti di vallate..

“Palermo? Non la riconosco”. Il rimpianto di Roberto Andò

Palermo, non ti riconosco più. Il regista di cinema e di teatro Roberto Andò, che di recente ha diretto Ficarra e Picone ne ‘La stranezza’ e dirige tuttora lo Stabile di Napoli, ha rilasciato un’intervista a Totò Rizzo per Il Giornale di Sicilia. Ed è in quella sede che non lesina, in alcun modo, i propri tormenti e dispiaceri per una città, la sua città, che ha smesso di riconoscere. Sotto il profilo sociale ancorché culturale e artistico. Palermo vista da Roma com’è? «Il raffronto - dice Andò - semmai è con Napoli che vive da qualche anno una situazione speciale, catalizza tanti eventi importanti a livello culturale, conserva ancora un’anima popolare nel centro storico, ha servizi efficienti, la raccolta della “mùnnezza”, per esempio, funziona, e meglio che a Roma...

Lega contro Lega. Sui migranti
protestano sindaci e governatori

I migranti fanno litigare la Lega con la Lega. Non è un paradosso, ma è ciò che sta accadendo in questi giorni in cui aumentano gli arrivi per mare e l'accoglienza si fa sempre più difficile, su tutti i territori. Lo scontro sale di livello, perché a scendere in campo sono i governatori. E oggi a parlare, ben due volte, è stato Luca Zaia. Che il presidente del Veneto fosse irritato con il Viminale era il segreto di Pulcinella, che avesse fatto un asse con i sindaci (dem e non) per l'accoglienza diffusa in Regione, per evitare nuove tendopoli, era cosa nota. Ma oggi Zaia ha messo in fila un ragionamento che fa tremare lo stato maggiore leghista. E che, pur con una certa eleganza e cautela, punta dritto al..

L’inno di Toto Cutugno famoso quanto quello di Mameli

Quando ci congedammo, l’ultima volta al telefono, due anni fa, mi disse: «Mi auguro tanta salute: perché, sai, in fondo è quella di cui abbiamo più bisogno». Per capirla tutta: più del successo, dei soldi, degli applausi, dei 100 milioni di dischi venduti, dei 60 anni e passa di carriera, della popolarità internazionale con il pubblico che ti sente “suo”, perfino i riservatissimi cinesi che ti aspettano all’ingresso artisti del teatro, a Pechino, per cantare in coro con te, per strada, “L’italiano” (in cinese) e chiederti un autografo. Il lato tenero, il fianco scoperto di Toto Cutugno, che già da qualche anno combatteva contro il tumore, che, da indomito qual era, non voleva darla vinta nemmeno alla malasorte. Grande Toto, adesso lo diciamo, adesso lo scriviamo ma quanti equivoci, quanti..

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