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Falcone e l’aeroporto: l’esito del patto con il diavolo

Ancora un anniversario. Ancora uomini sull’attenti e corone d’alloro. Ancora le note del silenzio militare a colonna sonora di un ricordo... In questa ricorrenza vi è qualcosa che il tempo ha saputo trasformare in dolorosa saggezza. Come se la strage - volendo cancellare un uomo e la sua idea - ne avesse, invece, iscritto per sempre il nome nel firmamento della storia umana. Ma la domanda è ancora lì, in tutta la sua esplosiva importanza: “Perché fu ucciso Giovanni Falcone?” Non mi interessa una risposta di tipo giudiziario, questa la lasciamo alle corti ed ai tribunali. D’altronde, qualcuno di voi conosce, forse, il nome dei militari romani che inchiodarono il Nazareno sulla croce? Ben altro occorre conoscere di quell’annunciato e tragico sacrificio. Ad esempio, occorre conoscere come mai il sud dell’Italia..

I grillini e la gogna dei vitalizi per riscoprire se stessi

I parlamentari Cinque stelle gridano con quanto fiato hanno in gola e il loro quotidiano scrive parole di fuoco e di fiele contro la decisione del consiglio di garanzia del Senato, organismo di appello della giurisdizione interna, che ha confermato il diritto al vitalizio per Roberto Formigoni – il “celeste”, così veniva esaltato al tempo del potere, o il “corrotto”, dopo le barche e le ville di lusso, frutto di illeciti vantaggi - condannato in via definitiva a cinque anni e dieci mesi per reati commessi da presidente della Regione Lombardia nella gestione della sanità. I Cinque stelle manifestano indignazione e utilizzano le espressioni più dure nei confronti dei “giudici” che, a maggioranza, hanno assunto il provvedimento – la più “elegante” tra loro è stata la ex ministra Azzolina, che..

Ribellarsi per capriccio: la lezione più bella di Battiato

La morte di Battiato mi fa tornare alla mente una vecchia storia. La voce del padrone, anno 1981, è uno dei dischi italiani più belli di sempre, un capolavoro di musica, parole, arrangiamenti, un miracolo che ruppe gli schemi. Fu il primo disco a superare il milione di copie e, di fatto, consacrò Battiato. Battiato, per quanto folle possa sembrare, odiava quel disco. Odiava soprattutto Centro di gravità permanente. Col tempo, nei concerti, di quel disco concedeva pochissimo. Sapeva di deludere il pubblico ma pazienza. Con La voce del padrone i discografici pensarono di avere trovato la gallina dalle uova d’oro. L’anno successivo si aspettavano un album fotocopia, un altro disco da un milione di copie. Battiato, spiazzandoli, uscì con L’arca di Noè, album ostico con l’unica eccezione di Voglio..

Il Ponte è già costato un miliardo. Retroscena di un inganno

Tra giugno e luglio saranno sospesi i collegamenti ferroviari tra Siracusa e Catania e nel frattempo ripartono i fuochi di artificio sul Ponte sullo Stretto... Si tratta di un’ossessione, di un accanimento terapeutico, di una Sindrome di Stoccolma che ha contagiato anche Nello Musumeci e i 5 Stelle. Tutti. Altro che transizione ecologica. Chi è in buona fede e non conosce il territorio, non sa che la ferrovia a Messina per essere collegata al Ponte dovrebbe attraversare la città per venti chilometri e essere portata a novanta metri di altezza. Ugualmente sulla costa calabrese bisognerebbe partire da Gioia Tauro per rifare un tratto ferroviario nuovo, bucando montagne e colline della costa viola, tra Bagnara e Cannitello, passando da Scilla, un luogo incantevole già pieno di colate di cemento. In tutto..

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