Il senso spettacolare di Marco Travaglio per il segreto
Lungi da noi l’idea di voler prendere posizione su quello che Giancarlo Caselli su “La Stampa”, parafrasando il vate Gadda, definisce “Quer pasticciaccio brutto der Csm”. Da cronisti inoltre siamo inevitabilmente contrari a tutti i segreti d’ufficio, d’indagine, di Stato, cioè il nostro mestiere è raccontarli i segreti, altri fanno il mestiere di custodirli. So che questo è cinismo da vecchio giornalista, ma uno alla fine s’affeziona ai propri difetti. Tuttavia ci incuriosisce, ci intriga, c’appassiona la svolta garantista di Travaglio che da qualche settimana ha spostato il suo giornale, “Il Fatto Quotidiano” dal fronte manettaro e giustizialista a quello garantista, specie se da garantire ci sono persone non invise alla testata tipo il figlio di Grillo. Analoga linea è stata sposata sul “pasticciaccio”. Una delle poche cose certe e..