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Il re della retromarcia

Prima spingeva la sanità privata, ora promuove quella pubblica. Su voli e autostrade un'altra fissa

Ma le goffe arroganze
non portano mai bene

Se tremila operatori della sanità scendono in piazza per gridare ai quattro venti le loro rivendicazioni, lui interpreta quella legittima protesta come un affronto alla sacralità della sua carica e manifesta subito il suo risentimento – il suo livore, stavo per dire – su laboratori d’analisi e ambulatori convenzionati. Se un giornale denuncia le sue cadute dal pero o i suoi smarrimenti nelle nebbie del Palazzo lui, il presidente della Regione, diventa subito acido e malmostoso. Ma anche sospettoso. Anche rancoroso. Persino minaccioso. Lui si accorge dei problemi solo quando sfiorano la sua vita privata. Ha fatto fuoco e fiamme sul caro voli perché un giorno, non trovando un posto in aereo da Roma, fu costretto a tornare a casa con la nave. Con le sue goffe arroganze, Renato Schifani..

Quella strada sporca
offende Biagio Conte

Fino all’altro ieri ho creduto che Cristo si fosse fermato ai Rotoli, nel cimitero senza pietà dove le bare vengono accatastate in un capannone squallido e maleodorante. Mefitico, stavo per dire. Poi ho visto su Repubblica la foto di via Tiro a Segno, proprio la strada di periferia che il Comune ha pensato di intestare a Biagio Conte, il missionario laico scomparso lo scorso 12 gennaio, e ho capito che a Palermo c’è uno scandalo ancora più grande e disgustoso. Ma avete visto com’è ridotta via Tiro a Segno? Scrive Repubblica: “Discariche di rifiuti che costeggiano i marciapiedi, liquami che fuoriescono dalle abitazioni e anche un enorme ecomostro che diventa ritrovo per i tossicodipendenti”. Ricordate quante promesse hanno snocciolato i governanti di questa città al funerale di Biagio Conte mentre..

Il porto delle nebbie

Le parcelle d'oro, la mostra di Cannes, il bando dei tributi: le vittime della trasparenza di Schifani

Palermo, apre l’anno accademico
con Von der Leyen e Mattarella

Il Capo dello Stato Sergio Mattarella e la presidente della Commissione UE von der Leyen hanno partecipato questa mattin alla cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico, a Palermo. Ad accoglierli il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, il prefetto Teresa Maria Cucinotta, il presidente della Regione siciliana Renato Schifani, il presidente dell'Assemblea siciliana Gaetano Galvagno e il rettore Massimo Midiri. Presenti anche il ministro dell'Università Anna Maria Bernini e diverse autorità istituzionali, civili, militari e religiose tra cui l'arcivescovo mons. Corrado Lorefice e il procuratore capo di Palermo Maurizio De Lucia. "Spesso è nell'ora più buia che troviamo la nostra forza interiore - ha detto nel suio discorso la Von der Leyen -. È ciò che sta accadendo nella nostra Unione. Le prove di questi tre anni sono probabilmente le più difficili..

Colate di fango sulla Regione

I politici pensano solo agli aumenti. Per sé e per i burocrati. Così la "casta" viene fustigata nei talk show

Gerenza

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