Ma le goffe arroganze
non portano mai bene
di Giuseppe Sottile
Se tremila operatori della sanità scendono in piazza per gridare ai quattro venti le loro rivendicazioni, lui interpreta quella legittima protesta come un affronto alla sacralità della sua carica e manifesta subito il suo risentimento – il suo livore, stavo per dire – su laboratori d’analisi e ambulatori convenzionati. Se un giornale denuncia le sue cadute dal pero o i suoi smarrimenti nelle nebbie del Palazzo lui, il presidente della Regione, diventa subito acido e malmostoso. Ma anche sospettoso. Anche rancoroso. Persino minaccioso. Lui si accorge dei problemi solo quando sfiorano la sua vita privata. Ha fatto fuoco e fiamme sul caro voli perché un giorno, non trovando un posto in aereo da Roma, fu costretto a tornare a casa con la nave. Con le sue goffe arroganze, Renato Schifani..