Sezioni Tematiche

La vittoria di Elly è il risultato di una frattura insanabile

Cominciamo dagli aspetti più evidenti, quelli che riferiscono tutti. Una donna di 38 anni è la nuova segretaria del Partito democratico. L’hanno voluto gli elettori delle primarie, smentendo tutti i pronostici e sovvertendo i risultati dei circoli. Già questo dà il segno di un voto non orientato dai dirigenti, dalle correnti organizzate come, almeno in parte, può essere avvenuto per quello degli iscritti. Il risultato indica così una certa frattura tra i militanti e la più vasta platea dei cittadini che si sono recati ai gazebo, un modo diverso di vedere il partito, una domanda di partecipazione inespressa e ignorata da tempo. Questi cittadini, ad una proposta di rinnovamento dentro uno schema tradizionale, ne hanno preferito una molto più chiara ed evidente, hanno posto l’esigenza di una svolta, di una..

Ultimo saluto a Maurizio Costanzo
De Filippi e la polemica selfie

Maria De Filippi, alla Camera ardente del marito Maurizio Costanzo in Campidoglio si è fermata con le persone che sfilavano in sala della Protomoteca, ricevendo le condoglianze e stringendo mani. Un paio di fan si sono spinti anche a chiedere alla conduttrice un selfie che lei, con gentilezza e garbo, si è prestata a fare. La richiesta di foto fatta dagli ammiratori è stata giudicata più che invadente e inopportuna da molti utenti di Twitter. "Ho appena visto uno farsi un selfie con Maria de Filippi nella camera ardente di Maurizio Costanzo. Forse la migliore rappresentazione della decadenza morale di una intera generazione", scrive il giornalista Andrea Pennacchioli. Rita Dalla Chiesa commenta: "Questa è la faccia di chi ha voluto farsi un selfie con Maria… Chi lo riconosce lo eviti...

Anche a Bruxelles c’è un monumento agli sprechi di Sicilia

La Regione ha un ufficio di rappresentanza a Bruxelles. Ma non lo usa, non più. Anche questo, come spesso accade alle nostre latitudini, è diventato sinonimo di spreco. Come riporta il Fatto quotidiano, infatti, per garantire le spese condominiali e le utenze, ogni anno, la Regione sborsa fino a ventimila euro. L’immobile è di proprietà, dato che fu acquistato nel 2011 per una cifra prossima al milione e 800 mila euro. Ma a lavorarci, dopo il “taglio” netto operato da Musumeci, è rimasto un solo funzionario. Intrufolato fra troppe scartoffie. Con Crocetta la struttura si avvaleva di 16 collaboratori e garantiva una vetrina importante alla comunicazione degli europarlamentari siciliani, o ai deputati regionali in trasferta nella capitale europea. Offriva, peraltro, un punto d’approdo alle scolaresche siciliane o alle classi universitarie..

Schifani scopre dopo tre giorni la voragine della sanità

Chissà dov’è stato nelle prime tre giornate di sciopero il presidente della Regione, Renato Schifani. Forse a pranzo o a cena o ad una festa con i suoi fraternissimi amici della clinica Maddalena, una delle più famose e potenti strutture ospedaliere della Sicilia. Certamente non è andato in giro per ambulatori e presidi sanitari, dove avrebbe potuto rendersi conto in quale voragine è precipitata la sanità governata dalla Regione. Si è accorto del problema solo oggi, quando oltre tremila operatori delle strutture private e dei laboratori di analisi si sono riversati in piazza Ottavio Ziino per chiedere a gran voce, e con slogan pesantissimi, le dimissioni dell’assessore al ramo, incapace persino di rispondere a una interrogazione parlamentare. Vista l’imponenza della manifestazione, il presidente si è reso conto che non poteva..

Balneari, gli intoccabili. La destra
cede alla sua lobby preferita

Da fonti vicine al Quirinale arrivano alcune prime conferme. Il Milleproroghe, appena convertito in legge dalla Camera, sarà promulgato dal presidente Sergio Mattarella ma il capo dello Stato è pronto ad accompagnare la firma con l’invio di una missiva al Parlamento contenente alcuni rilievi. E, tra le diverse norme del decreto appena convertito, l’osservata speciale è la proroga di un anno per la messa a gara delle concessioni di quasi 15.000 stabilimenti balneari italiani. Un bacino relativamente ristretto che però il centrodestra vuole continuare a tutelare. Secondo, nell’ordine delle priorità elettorali della coalizione, forse solo ai tassisti. Per farlo, la maggioranza è pronta a scontrarsi non solo con il Quirinale ma anche con l’Europa, che sulla questione ha già fatto capire di essere pronta a intervenire con una procedura d’infrazione..

“Sicilia Bedda”: Von der Leyen e la solita recita fastidiosa

“Sicilia bedda”. La stucchevolezza istituzionale sta tutta in queste due parole pronunciate da una signora che della Sicilia non sa niente e a cui hanno spiegato che con quel Sicilia bedda alla francese (mi ha ricordato la lettera di Ingrid Bergman a Rossellini, “non parlo l’italiano, so solo dire ti amo”) avrebbe vinto a mani basse. È il potere che usa il linguaggio del popolo per conquistarlo, per far credere di essere meno inaccessibile e istituzionale e ingessato di quello che in realtà è. Mi sono chiesto cosa sa la Von der Leyen della Sicilia e dei siciliani per potere essere credibile, per sollecitarmi, al suono di quelle parole, un fremito di orgoglio. La distanza fra noi e loro, sempre, sta proprio nel patetico tentativo di esserci vicini, di fingere..

Palermo, apre l’anno accademico
con Von der Leyen e Mattarella

Il Capo dello Stato Sergio Mattarella e la presidente della Commissione UE von der Leyen hanno partecipato questa mattin alla cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico, a Palermo. Ad accoglierli il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, il prefetto Teresa Maria Cucinotta, il presidente della Regione siciliana Renato Schifani, il presidente dell'Assemblea siciliana Gaetano Galvagno e il rettore Massimo Midiri. Presenti anche il ministro dell'Università Anna Maria Bernini e diverse autorità istituzionali, civili, militari e religiose tra cui l'arcivescovo mons. Corrado Lorefice e il procuratore capo di Palermo Maurizio De Lucia. "Spesso è nell'ora più buia che troviamo la nostra forza interiore - ha detto nel suio discorso la Von der Leyen -. È ciò che sta accadendo nella nostra Unione. Le prove di questi tre anni sono probabilmente le più difficili..

C’è mano e mano. La giustizia non è uguale per tutti

Forse ricordate della sera in cui un tifoso, appena uscito dallo stadio di Empoli, allungò la sciagurata mano su Greta Beccaglia, giornalista di Toscana Tv. E forse ricordate anche come è andata a finire: allo sventato tifoso è stato inflitto un anno e mezzo di reclusione, pena sospesa purché frequenti corsi di recupero per condannati per violenza sessuale, un provvisorio risarcimento dei danni di diecimila euro, in attesa che il tribunale civile quantifichi la cifra esatta, e altri diecimila all'Ordine dei giornalisti, per l'offesa all'intera categoria (colgo la portata comica di quest'ultima frase, ma non posso farci nulla). La condanna è stata emessa a dicembre su richiesta del pubblico ministero di Firenze dove, fino al febbraio precedente, il procuratore era Giuseppe Creazzo. Il suo nome era saltato fuori dall'intercettazione di..

Zelensky sbatte in faccia a Meloni
il problema dell’Italia: Berlusconi

Giorgia Meloni è a Kiev, un viaggio tanto cercato quanto ritenuto fondamentale per la presidente del Consiglio. Per il suo standing internazionale, per il rapporto con gli Stati Uniti, per riequilibrare lo smacco di Parigi e del non invito alla cena con il presidente ucraino, per mandare un segnale preciso agli alleati sulla linea inderogabile del governo. Eppure, come spesso gli succede, è Volodymyr Zelensky a prendersi la scena. Se domenica scorsa, intervistato da alcuni giornali italiani, sulle parole di Silvio Berlusconi aveva quasi sorvolato limitandosi a una battuta sulla vodka, nel punto stampa congiunto ha attaccato frontalmente il leader di Forza Italia. Parole corrosive: “Credo che la casa di Berlusconi non sia mai stata bombardata dai missili, mai siano arrivati con i carri armati nel giardino di casa sua,..

Il dramma di Messina Denaro è stare lontano dai talk-show

Uno però se lo deve anche immaginare. Stava a casa. Latitante. A Campobello di Mazara. Annoiato come una casalinga di Sex and the City (di cui non a caso aveva il cofanetto dei dvd). Perciò, dopo essersi sparato i cinquanta libri che aveva in camera da letto, tra cui un’assai dubbia biografia di Vladimir Putin, la sera che faceva secondo voi Matteo Messina Denaro? Ma accendeva la televisione, ovviamente. Come tutti. Stravaccato sul divano. Tipo Maccio Capatonda, il comico interprete del film “Italiano medio”. Come Carlo Calenda, senza calzini. Ed ecco allora il bagliore della tv a rischiarare il soggiorno. Rete4, Rai3, La7. Ecco Mario Giordano, Bianca Berlinguer, Marco Travaglio, Alessandro Orsini... Tutti modelli di informazioni oneste e di coscienziosi ragguagli. Così, il vecchio pluriomicida, il capomafia che ordinò di..

Gerenza

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