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La Russa & soci. Nasce un nuovo partito: Fratelli d’italiano

Peccato che alla Rai non ci sia più “Alto gradimento”, perché Renzo Arbore se li sarebbe presi tutti, assieme a Bracardi. Non solo il presidente del Senato Ignazio La Russa che riapre dopo settantanove anni la polemica del 1944 sui fatti di via Rasella ma pure quei venti deputati di FdI che, guidati da Fabio Rampelli, hanno depositato alla Camera un disegno di legge per vietare – badate bene – l’uso delle parole straniere nella pubblica amministrazione, e non solo. In pratica, secondo questi allievi del Devoto-Oli, chi si macchia di “forestierismo linguistico” dovrà essere multato “di una somma da 5.000 euro a 100.000”. Da “prima gli italiani” a “prima l’italiano”, verrebbe da dire. Solo che Matteo Salvini, consapevole forse dei suoi limiti scolastici, non s’era spinto a tanto. Per..

La Russa: “Ho sbagliato
sui nazisti a via Rasella”

"Non ho difficoltà a precisare che ho sbagliato a non sottolineare che i tedeschi uccisi in via Rasella fossero soldati nazisti ma credevo che fosse ovvio e scontato oltre che notorio". Ignazio La Russa torna in una nota nella quale torna sulle polemiche scaturite da una sua intervista in cui si soffermava sull'eccidio delle Fosse Ardeatine e sull'operazione di Gruppi di azione patriottica a Via Rasella. Continua su Huffington Post

Il Papa lascia l’ospedale e torna
in Vaticano: non ho avuto paura

"Ho sentito solo un malessere, ma non ho avuto paura". Così Papa Francesco all'uscita dal Policlinico Agostino Gemelli di Roma, dove è stato ricoverato mercoledì a causa di una bronchite infettiva. "Mi ricordo di una persona più grande di me che mi disse: io la morte non l'ho vista, ma l'ho vista venire. È brutta eh". Prima di salire sulla macchina che lo ha portato via tra gli applausi dei fedeli fuori l'ospedale, Bergoglio si è fermato a parlare con i giornalisti. "Sono ancora vivo", ha affermato rispondendo a una domanda sulle sue condizioni di salute. "Ho seguito le cronache, avete scritto bene. Io leggo il Messaggero. Bravi, bravi e grazie". A chi gli ha sottolineato come, nonostante le sue condizioni, non si sia mai fermato, Bergoglio ha risposto che..

La Russa e tre idee marziane di revisionismo storico

La Storia secondo Ignazio La Russa. Il presidente del Senato riaccende le polemiche su una delle pagine più oscure del Novecento: ai microfoni del podcast “Terraverso” di Libero, infatti, difende Giorgia Meloni per le parole utilizzate nell’anniversario della strage delle Fosse Ardeatine, in cui furono uccisi ebrei, partigiani e antifascisti. Per la seconda carica dello Stato quello alla premier è stato “un attacco pretestuoso” perché quando lei “dice ‘uccisi perché italiani’ sa benissimo che quegli italiani erano stati uccisi per rappresaglia per ciò che avevano fatto i partigiani in via Rasella, una pagina tutt'altro che nobile della Resistenza. Fu colpita una banda musicale di semi-pensionati e non nazisti delle SS, conoscendo benissimo il rischio di rappresaglia su cittadini romani, antifascisti e non”. E ancora: “Tutti sanno che i nazisti hanno..

Dario, specialista delle poltrone

Franceschini, l’invincibile numero due. Da Veltroni a Schlein, l’uomo che ha appoggiato tutti ed è sopravvissuto a tutti

Salvini, come passare dai
porti chiusi al becco chiuso

Giorgia Meloni e Matteo Salvini, alle prese con l'ondata migratoria più grande degli ultimi anni, non smettono di stupire. Meloni è riuscita a fare il grande salto verso Palazzo Chigi cavalcando il blocco navale e i porti sbarrati. Ma dall’ondata di disperati ora rischia di essere travolta. Salvini, per anni lo sceriffo e il gendarme finito perfino alla sbarra con l’accusa di aver sequestrato centinaia di naufraghi quando faceva il ministro degli Interni, tace. Non strepita. Non grida. Di fronte allo sbarco di 650 migranti a Roccella Jonica, il capo leghista è riuscito a dribblare le critiche al (suo) governo parlando di “evidente attacco della malavita”. Un paradosso nel paradosso. Tanta prudenza è figlia dell’estrema debolezza di Salvini. “E della consapevolezza”, come dice un ministro di Fratelli d’Italia, “che al..

Lezione ai politici: sui diritti civili non servono toni sguaiati

Sui diritti civili la politica si divide più che su tutto il resto. Più che sull’economia e su altre questioni pure essenziali per la vita dei cittadini. È normale che sia così. Il tema dei diritti, di quelli che sono ora in discussione, richiama aspetti etici e morali di estrema importanza, interpella la coscienza di ciascuno, suscita interrogativi, spacca le stesse forze politiche. Chi scrive per esempio qualche problema lo avverte sulla maternità surrogata, come lo avvertono molti cattolici che militano nel Partito democratico. Esistesse un clima più pacato, meno avvelenato dalla contrapposizione e meno sfigurato dall’arroccamento ideologico ed identitario, su questo e su altro ci si dovrebbe confrontare con maggiore serenità per tentare di trovare un terreno d’incontro che non coincida necessariamente con il perimetro della maggioranza o dell’opposizione...

Il Papa ricoverato in ospedale
“E’ un’infezione respiratoria”

La tac toracica a cui è stato sottoposto Papa Francesco ha dato esito negativo e questo elemento viene valutato con sollievo generale dall'entourage. Bergoglio, in ogni caso, si prepara a passare la notte al Gemelli. A quanto si è appreso il Papa, che stamattina alla consueta udienza generale del mercoledì era apparso sorridente solo un po' affaticato quando è stato sollevato dalla carrozzina per andare sul seggio papale, è stato portato al policlinico con l'ambulanza. La saturazione va bene, fanno sapere dal Gemelli, e il Pontefice ha fatto gli esami utili per escludere problemi più gravi. Non ci sarebbero problemi cardiaci e sarebbero stati fatti esami respiratori. La situazione, stando ai sanitari, non desterebbe preoccupazione. "Nei giorni scorsi Papa Francesco ha lamentato alcune difficoltà respiratorie e questo pomeriggio si è..

Troppe ombre. Togliete il turismo dalle mani dei patrioti

Lo scandalo di Cannes era solo un assaggio, un antipasto della grande abbuffata. Due documentatissime pagine pubblicate oggi da La Sicilia, a firma di Mario Barresi, raccontano lo scempio dei settantacinque milioni stanziati dalla Regione per l’ambizioso progetto SeeSicily e distribuiti dal Balilla, senza regole né avvedutezza, ai soliti noti: da Mediaset alla Rai, da Ballando con le stelle alle imprese editoriali di Urbano Cairo. La banalissima scusa era la promozione del turismo negli anni aridi e spaventosi del Covid; promozione che di fatto ha registrato un clamoroso fallimento: meno del due per cento della spesa è servito allo scopo fissato dalla legge. I complici sono stati il presidente della Regione, Nello Musumeci, e il suo cerchio magico, non ultimo quel Marco Intravaia, giovane virgulto di Monreale, che era il..

Schlein, il ritratto della leader
che vuole arrivare a tutti i costi

È vero, non l'hanno vista arrivare - i media per primi - ma ora che sono trascorsi 30 giorni dalla sua ascesa alla guida del Pd, Elly Schlein per tanti continua a risultare una sfinge. Ognuno, dalla sua trincea, la dipinge come gli piacerebbe che fosse: da destra come un'acchiappa-farfalle e dal pianeta pentastellato come un'amerikana, che potrebbe contribuire a portare l'Italia in guerra. Lei lascia puntualmente cadere, a differenza di Giorgia Meloni, che invece adora puntualizzare, inseguendo verbalmente i contraddittori più diversi, anche quelli di seconda fila. Schlein attacca, ma se si tratta di contrattaccare, valuta sempre se le convenga o meno. Quasi che si sia programmata a tavolino su tutto: sui piccoli e sui grandi problemi. Ad un mese dalla consacrazione delle primarie, si comincia a capire che..

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