Sezioni Tematiche

L’inno di Giorgia alla stabilità
“la nostra prima grande riforma”

“Ho nuotato nella colla, non ho mai mollato e non intendo farlo adesso”. Lo sparo della campagna elettorale parte dopo le 19 al molo dieci del porto di Bari. Ben 1.413 giorni dopo l’arrivo a Palazzo Chigi, Giorgia Meloni ha tutta l’intenzione di rimanerci. “A chi vuole ostacolarci dico, mettetevi comodi, non avete capito con chi avete a che fare”, tuona una premier in trincea, violenta con la sinistra “dei privilegiati e dei fannulloni”, che si eleva a protettrice di una Italia “un tempo considerata malata d’Europa”. Annunci sull’energia e consumate promesse sulla sicurezza: la festa per il governo più longevo della Repubblica è il pretesto per lanciare la nuova corsa. Contro la sinistra, Roberto Vannacci permettendo. La folla spinge, la strada tra food truck con panzerotti roventi e luminarie..

Le brigate di Report
contro Salvo Sottile

Se qualcuno si azzarda a mettere in discussione le parole e le opere di Sigfrido Ranucci finisce subito al rogo come un eretico. E’ appena successo a Salvo Sottile, accerchiato e insultato dalle brigate di Report, da quei giornalisti d’inchiesta che ormai passano il tempo a sputtanare chiunque possa aspirare a sostituire il loro santissimo conduttore, fraternissimo amico del pregiudicato Valter Lavitola. L’aggressione a Salvo Sottile nei corridoi degli studi televisivi di via Teulada è stato un vero e proprio agguato squadrista, un’autentica missione punitiva. Gli hanno dato del venduto perché il nuovo volto di “Ore 14” ha osato mettere a nudo le contraddizioni più stridenti di Ranucci. Non l’avesse mai fatto. Le milizie di Report, con un linciaggio fatto di insulti volgari, hanno tentato di intimidirlo e di imbavagliarlo...

Ma è la trattativa su Report
o sugli ostaggi di Monaco ‘72?

Abbiamo aperto un canale di comunicazione”. Mamma mia, manco fossero loro, i sequestrati, dentro a un tunnel di Gaza. Linguaggio da film sul terrorismo, o da rapimenti dell’Anonima sarda degli anni 70. Ma i sequestrati non sono loro, sotto sequestro è la Rai, cosa pubblica. E dal bunker di Report sembra quasi di vederli uscire, “gli inviati” pronti a tutto, col Kalashnikov e il passamontagna calato in faccia, come a Monaco ’72. “Abbiamo aperto un canale con l’azienda. L’obiettivo è andare in onda l’8 novembre”. Il Settembre nero di Report. Che linguaggio è mai? Sequestrati o assediati. Le dimissioni minacciate, il prendere o lasciare, i “collaborazionisti” da punire. Che parola violenta, oscena. E’come se in questa parodia del Settembre nero, in questa versione parodistica di una minaccia alla libertà di..

Da Romolo a Meloni. Quanto vale la durata dei governi

Abbiamo fatto un gioco. In testa alla classifica c'è di Alberico Cybo Malaspina. Per la premier ci sono margini molto limitati di scalata, può aspirare a raggiungere Berlusconi e Giolitti

Dibba sta meglio e parla con Tajani
A rischio il trasferimento in Italia

"Ce la metterò tutta per tornare presto". Lo scrive in un post su Instagram, Alessandro Di Battista, ex deputato M5s, ricoverato in seguito a un malore a Cuba dallo scorso venerdì, rispondendo a un messaggio pubblicato sulla sua vicenda da un membro dello staff della comunicazione del Movimento 5 stelle. Per di Di Battista si tratta del primo messaggio social dopo il malore. Un post pubblicato sui social da Gino Sorbillo, uno dei più noti pizzaioli di Napoli, ha raggiunto Alessandro Di battista, ricoverato in gravi condizione in un ospedale di L'Avana, a Cuba. "Forza Ale, non mollare!", il post del pizzaiolo che innesca una valanga di messaggi di affetto da parte dei follower. E, tra tanti, arriva anche la risposta dell'ex M5s: "Grazie a presto", scrive Di Battista per..

Ranucci conte di Montecristo. Va in onda la nuova commedia

"Ci rivedremo". Sigfrido Dantès, il conte di Monte Ranucci, riceve alle cinque del pomeriggio la mail che lo solleva dalla conduzione di “Report” e gli offre il famoso ventaglio, che (come abbiamo già spiegato su queste colonne) non è una commedia di Goldoni ma sono tre ruoli alternativi tra cui scegliere. Vicedirettore ad personam al Tg3 con delega agli speciali e ai podcast, vicedirettore ad personam agli approfondimenti e alle inchieste di RaiNews, oppure corrispondente al Cairo, Ranucci d’Egitto (dove tra un anno, per sapienza del destino, il sole si oscura per sei minuti, il record del secolo). Al suo posto, a condurre, arrivano Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi. A mandargli la mail è stato Paolo Corsini, direttore degli Approfondimenti. E Ranucci ha risposto così. “L’ho già ricevuta dall’Ansa. Ci..

Pd in festa nella terra dei cachi
Ecco Elly Schlein e le storie tese

Il Pd è la terra dei cachi. Il leader della coalizione lo farà Elio (e le Storie tese). Si prepara la festa dell’Unità di Reggio Emilia e Schlein sta dicendo che il 13 settembre, al comizio finale, farà un grande annuncio. Si sposta perfino il palco. Cerca l’applausometro. La confidenza del solito cuoco di Bologna: “I segretari dell’Emilia-Romagna stanno telefonando ai militanti e organizzando bus. Elly vuole il pienone. O annuncia che rottama il Pd o che acquistiamo l’Unit*. E mi raccomando, con l’asterisco”. Ma il programma qual è? Sarà un Partito democratico ma la scaletta è stata secretata. Il cuoco: “Il grande Igor Taruffi, Taruffenko, la renderà pubblica lunedì, ma abbiamo qualche nome. Ci saranno Elio e le Storie tese, il gruppo Bambole di Pezza e poi Giuseppe Conte,..

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