L’inno di Giorgia alla stabilità
“la nostra prima grande riforma”
“Ho nuotato nella colla, non ho mai mollato e non intendo farlo adesso”. Lo sparo della campagna elettorale parte dopo le 19 al molo dieci del porto di Bari. Ben 1.413 giorni dopo l’arrivo a Palazzo Chigi, Giorgia Meloni ha tutta l’intenzione di rimanerci. “A chi vuole ostacolarci dico, mettetevi comodi, non avete capito con chi avete a che fare”, tuona una premier in trincea, violenta con la sinistra “dei privilegiati e dei fannulloni”, che si eleva a protettrice di una Italia “un tempo considerata malata d’Europa”. Annunci sull’energia e consumate promesse sulla sicurezza: la festa per il governo più longevo della Repubblica è il pretesto per lanciare la nuova corsa. Contro la sinistra, Roberto Vannacci permettendo. La folla spinge, la strada tra food truck con panzerotti roventi e luminarie..