La pietà scomparsa
per morti e immigrati
Torniamo sul sindaco Orlando. Non c’è dubbio che Palermo sia cambiata, che la mafia non ha più la potenza aggressiva di vent’anni fa, che lo Stato ha vinto e la società civile è cresciuta. Non c’è dubbio che la città sia maturata culturalmente e che le iniziative del Comune, come Manifesta, abbiano contribuito a renderla più attraente, più serena, più soffice. Non c’è dubbio che i problemi ci sono, dai trasporti ai rifiuti; ma sono problemi per i quali il sindaco può trovare una giustificazione. Ciò che invece scavalca i confini della decenza sono le 326 bare accatastate, senza pace e senza pietas, in un deposito del cimitero dei Rotoli. Orlando, apostolo dell’accoglienza, dovrebbe provare un pizzico di vergogna. Più di quanto non ne debba provare Salvini, il prepotente che..