La voce di Elling
incanta la Palermo
che ama il jazz
di Luciana Amato
Immaginate di trovarvi in uno dei night club più famosi al mondo, fatto di tavolini, di luci soffuse, di una piccola pista da ballo e dell’immancabile nuvola di fumo di sigarette. Immaginate di essere al Cotton Club di New York o a Kansas City, regni indiscussi di Duke Ellington e di Count Basie. E ora immaginate di sentire le note di “In the Still of the Night” di Cole Porter o di “Speak no Evil” di Wayne Shorter. E’ questo il mondo in cui ci ha condotto venerdì sera Kurt Elling, ospite d’eccezione al Real Teatro Santa Cecilia, per il primo dei concerti che ha inaugurato la stagione della Fondazione The Brass Group. Considerato il vocalist maschile più clamoroso del nostro tempo, grazie anche alle sue indiscusse doti comunicative e alla..