Quella Casteldaccia
che è in tutti noi
di Eusebio Dalì
Ma perché buttarla sempre in politica? La pioggia, il fiume, Il fango, l’acqua, i detriti, la morte. Sta tutta lì, la tragedia. E chissenefrega di Conte, Musumeci, i post di Salvini, il sindaco di un colore e il deputato dell’altro colore. C’è la tragedia e basta. C’è il tragico epilogo dell’incuria, della superficialità e dell’avidità, anche. C’è la deturpazione di un territorio, stuprato, in lungo e largo (fosse solo Casteldaccia!), dall’abusivismo. Che è abusivismo e basta. Non c’è un abusivismo di necessità e uno di capriccio, non c’è un abusivismo di serie A è uno di serie B. Perché le regole sono regole e quando anche solo una di essa, fosse pure la più marginale, incomprensibile ed odiosa, viene infranta, le maglie si allargano e la disobbedienza dilaga. E una..