Se avete nostalgia dei muli e, più in generale, degli animali da soma; se rimpiangete i vecchi calesse e trotterellare tra due fitte ali di siepe; se preferite avventurarvi su un terreno brullo e sdrucciolevole, allora trasferitevi in via Sampolo. Perché quella non è una strada asfaltata, come crediamo tutti. E non è nemmeno un’arteria sulla quale si affacciano palazzi a nove piani, negozi e supermercati. E’ rimasta, strano ma vero, una reggia trazzera. Le amministrazioni che si sono succedute non hanno mai pensato di sottrarla al demanio e di inserirla nel piano regolatore della città. Con conseguenze paradossali. Vendere o comprare una casa in via Sampolo è diventato un problema, soprattutto per i notai. Perché in quella strada, come in tutte le trazzere, possono insorgere diritti e salvaguardie diverse dai centri abitati. Ma forse il sindaco Lagalla non lo sa.