Il Cretto di Burri
profanato da storiacce
di mafia per la tv
Come fosse stato il logo del suo “polpettone” sull'universo mafioso, trasmesso giovedì 10 da La7 per quattro lunghissime ore, Giletti si è servito dell'immagine del Cretto di Burri. Con un improprio accostamento, l'opera di uno straordinario artista, la più grande del mondo en plein air, quella che come sudario ricopre e protegge le rovine di Gibellina ed eterna la memoria delle vittime del terremoto del 1968, ha fatto da fondale alle imprese di Riina, Provenzano, Brusca, Messina Denaro e del Gotha criminale siciliano. Le immagini di un capolavoro di incomparabile magia, che trasmette bellezza e cultura, i veri antidoti alla rozza violenza mafiosa, si sono sovrapposte a quelle delle stragi, dei crimini e degli eventi che hanno segnato tragicamente la storia della nostra terra, ai volti terribili degli uomini della..