Gli effetti disastrosi
del gioco sulle nomine
Mentre Renato Schifani e i partiti di centrodestra mettevano in scena il teatrino della lottizzazione, la sanità toccava una punta di non ritorno. Per accedere a un’ecografia dell’addome, un ammalato di tumore – esenzione 048 – dovrà aspettare “la fine di gennaio e gli inizi di febbraio”. Telefonare, per conferma, al Civico di Palermo o alla Maddalena. Prima di quella data non c’è posto. Nemmeno per i pazienti più fragili e bisognosi. Altro che abbattimento delle liste di attesa. Il presidente Schifani ha giocato per un anno con le nomine dei manager, paralizzando di fatto ospedali e aziende sanitarie. E ora si ritrova con un arretrato mostruoso, difficile da gestire. Ma la faccia tosta non gli manca e, come sempre, cerca un capro espiatorio da sacrificare sull’altare dell’opinione pubblica. Invece..