Sezioni Tematiche

Giuseppe Sottile

Qualcuno salvi
il Giornale di Sicilia

E’ la stampa, bellezza! E così dicendo, un po’ per devozione e un po’ per nostalgia, cerchi di comprare – come ogni giorno, come tutti i giorni – il Giornale di Sicilia, vecchio e malandato testimone di una stampa che ha storia e professionalità. Ma il sito che dovrebbe consentire l’acquisto on line inghiotte i 99 centesimi senza che tu riesca ad aprire la copia. Sarà anche colpa del mio computer, ma non c’è niente da fare. E’ l’altra faccia della crisi. La faccia più truce è quella di una redazione che non sa più a quali sacrifici sottoporsi per tenere in piedi la testata. Le vendite in edicola hanno il fiato grosso, il digitale va spesso in tilt e gli editori vogliono ancora tagliare, tagliare, tagliare. Il sindacato balbetta,..

Il gioco scoperto
della balilla Amata

C’è chi offre ai lettori un giornale con notizie, commenti, prese di posizione. Anche con errori, per carità. E ci sono siti che per vivere, e anche grattare un po’ di moneta, offrono alla vanità degli uomini politici microfoni e tappetini travestiti da intervista. Nessuno scandalo: ciascuno segue la propria vocazione, ognuno fa il proprio mestiere. Il primo di gennaio, per inaugurare il nuovo anno, un lungo tappeto salivoso viene steso ai piedi di Elvira Arata, assessore regionale ai Beni Culturali. E ieri, 21 gennaio, il sito che l’ha ospitata pubblica la prima puntata di una “cosuzza” in dieci puntate sul patrimonio artistico e archeologico della Sicilia. “Cosuzza” finanziata, manco a dirlo, dall’assessorato ai Beni Culturali e appaltata, va da sé, senza gara dalla patriota Elvira Amata. Scarpinato e Messina,..

L’assessore Amata
è come Scarpinato

Chi l’avrebbe detto? Le polemiche su Francesco Scarpinato e Manlio Messina, i due spendaccioni del Turismo, non si placano. E non si fermano nemmeno le indagini delle tre procure che vogliono vedere come e perché i due balilla hanno trasferito carrettate di denaro pubblico nelle casse di Mediaset, di Cairo e di Patrick Nassogne, titolare di una società nel paradiso fiscale del Lussemburgo. Ma mentre il mondo della politica si interroga e si indigna, l’assessore ai Beni Culturali, Elvira Amata, copia indisturbata quella spregiudicatezza e affida – senza gara, va da sé – un pacchetto di pubblicità a un sito di velinari. La banalissima scusa è sempre quella: pubblicizzare le bellezze e il patrimonio artistico della Sicilia. Per carità, non siamo allo sperpero milionario di Messina e Scarpinato. Ma il..

Dallo champagne
al pane e cipolla

Poteva godersela alla grande: non aveva una carriera da inseguire né altre mete da conquistare. Era stato presidente del Senato, la seconda carica dello Stato: la politica gli aveva concesso tutti gli onori. Eletto a settembre governatore della Sicilia, Renato Schifani avrebbe potuto inaugurare una legislatura di grande libertà: libertà dai vincoli asfissianti di una maggioranza rissosa e affarista; libertà dalle faide micragnose di un partito il cui leader non riesce più a gestire il tramonto; libertà dalle ingombranti e pericolose amicizie del passato. Avrebbe potuto, insomma, gustarsi le prelibatezze di una stagione politica unica e irripetibile. Invece, da tre mesi, è lì che annuncia e smentisce, che litiga e media, che cade dal pero e tenta di rialzarsi. Avrebbe potuto pasteggiare a caviale e champagne, si ritrova a inghiottire..

C’è tanta aria da pulire
Che farà l’Antimafia?

Che ne facciamo di questa tormentata commissione antimafia? La eleviamo al ruolo di un tribunale parallelo dove processare, per il divertimento della politica, gli stessi gaglioffi già inquisiti dalla magistratura ordinaria? Oppure la trasformiamo in uno strumento utile per focalizzare le collusioni e le corruzioni, le lentezze e le nefandezze che affliggono la vita quotidiana della Regione degli assessorati, delle partecipate, delle aziende sanitarie? L’unica cosa che, in questi primi mesi di legislatura, si è appalesata con disarmante chiarezza è la necessità di ripulire l’aria attorno alla giunta di governo presieduta da Renato Schifani. La paralizzano troppi scandali, troppe opacità, troppi misteri. La ammorbano gli effetti nefasti di un passato sul quale nessuno ha avuto ancora il coraggio di mettere le mani. Ci riuscirà l’Antimafia di Antonello Cracolici?

Il Mysterium
dei due scandali

Neppure quel sant’uomo di Paolo di Tarso, che pure è riuscito a sviscerare in lungo e in largo il Mysterium iniquitatis, riuscirebbe a spiegare come mai nei palazzi della politica monta a vista d’occhio lo scandalo di Cannes mentre cala il silenzio sull’altro brutto affare, molto più corposo, che è l’appalto di mezzo miliardo per la riscossione dei tributi nei comuni: una gara truccata. Il presidente dell’Antimafia, Antonello Cracolici, ha alzato la pietra e sotto sono apparsi i vermi. Talmente aggressivi e famelici da spingere l’assessore Marco Falcone, a sospendere le procedure e a lasciare i comuni in braghe di tela. Ma dopo l’imbarazzo del primo giorno né il governo né le opposizioni hanno buttato un occhio nel verminaio per individuare colpe e complicità di un atto così avventato e..

C’era un Tarabas
a Palazzo d’Orleans

Sulle date l’ex assessore Manlio Messina, detto il Balilla, può anche avere ragione. La delibera che dava il via libera al lussemburghese Patrick Nassogne di apparecchiare a Cannes un’altra passerella da 3,7 milioni fu preparata dagli uffici quando l’assessore di Musumeci era già andato via e il successore non si era insediato. Fu predisposta cioè nello spazio di tempo in cui il Turismo era retto ad interim da Renato Schifani: il neo presidente ritardava a formare la giunta e quindi tutte le deleghe facevano capo a lui. Onere e onori. Ma c’è un ma. Il governatore ha saputo dello scandalo leggendo i giornali. Ed è caduto ancora una volta dal pero. I burocrati non lo avevano informato. Lui, da Palazzo d’Orleans, credeva di controllare ogni carta e di essere il..

Ma nessuno si fa
un selfie ai Rotoli

Il sindaco Roberto Lagalla saltella da una cerimonia all’altra: fa cose, vede gente, stringe mani. Carolina Varchi, la sua vice, fa la spola tra Palermo e Roma, tra Palazzo delle Aquile e la Camera dei Deputati: vede la Meloni e si fa un selfie, incontra Crosetto e scatta un altro selfie: la vita è bella perché è varia. Maurizio Carta, l’uomo forte della giunta, racconta ogni giorno su Facebook quanto è bravo e atletico: si mostra in tuta da ginnastica, macina decine di chilometri. E Palermo? Beh, sono al governo da quasi sei mesi, hanno fatto un po’ d’ordine sui conti e dicono di avere salvato il Comune dal baratro in cui l’aveva trascinato Leoluca Orlando. Ma non si vede in città un solo segnale di cambiamento. Le bare dei..

Gerenza

Buttanissima Sicilia quotidiano online è una testata regolarmente registrata. Registro generale n. 223.
Registro della Stampa n.5 del 24/01/2018 presso il Tribunale di Palermo

Editore: Salt & Pepper S.r.l. Tel +39 091 7302626 P.IVA: 05126120822

Direttore responsabile Giuseppe Sottile

Change privacy settings

Cookie Policy

Contatti

+39 091 7302626
www.buttanissima.it
Via Francesco Scaduto, 2/D – Palermo
Questo sito è associato alla
badge_FED