Sezioni Tematiche

Giuseppe Sottile

La Repubblica
marinara di Sicilia

Fino all’altro ieri avevamo una tragica certezza: che la Sicilia, alle prese con i buchi di bilancio creati dal governo Musumeci, fosse con l’acqua alla gola. Oggi invece il panorama si è rovesciato. “Avremo una barca di soldi”, annuncia l’assessore regionale all’Economia, Marco Falcone, convinto che il governo di Giorgia Meloni non ci lascerà in mezzo a una strada e che basterà un emendamento alla manovra in discussione al Parlamento nazionale per riparare i danni provocati dal suo predecessore. Miracoli dell’ottimismo. Un sentimento che ha già spinto il presidente Renato Schifani, a vedere “dietro l’angolo” il Ponte sullo Stretto. Falcone va addirittura oltre. E specifica che la barca in arrivo sulle coste siciliane sarà piena di “soldi freschi”, pronti per essere cotti e mangiati. Il ponte, la barca: la Regione..

Gli annunci, i progetti
e il disastro delle Asp

Da un lato ci sono gli annunci. Come quello del presidente Schifani, che dice all’Ars: io la Finanziaria l’ho già approvata, ora sta a voi decidere se vararla entro il 2022 oppure andare all’esercizio provvisorio. O come quello dell’assessore alla Sanità, Giovanna Volo, che ha aperto il grande libro del Pnrr ed ha tracciato un piano di ospedali intermedi da realizzare nel territorio: una sanità d’avanguardia, non c’è che dire. Poi c’è la realtà. Fatta di Aziende sanitarie governate da politicanti con la vocazione gattopardesca di controllare tutto per non controllare niente. L’esempio più imbarazzante viene da Palermo dove l’Asp, unica in Sicilia, non ha ancora assegnato ai laboratori d’analisi e agli specialisti convenzionati il budget di spesa per l’anno che, manco a dirlo, sta per finire. Un disastro. Che..

Dalla parcella d’oro
fino a Clemenceau

Renato Schifani ha aperto il cassettino dorato dove qualcuno – non si sa chi – ha nascosto la parcella milionaria presentata dall’avvocato Pier Carmelo Russo, l’ex assessore all’Energia incaricato dall’ex presidente Raffaele Lombardo di contrastare le richieste delle imprese che erano state chiamate in Sicilia per realizzare quattro termovalorizzatori e avevano visto sfumare la grande occasione. Ma nell’armadio della Regione ci sono cassetti ben più grandi e più opachi. Perché, ogni volta che si parla di rifiuti, gli inceneritori diventano un sogno proibito? Chi ha interesse a mantenere la Sicilia schiava delle discariche? Antonello Cracolici, presidente della commissione Antimafia, nell’intervista a Repubblica ha parlato di tutto. “Sa tutto ma nient’altro”, diceva Clemenceau di Poincaré. A volte, per saperne di più, basta aprire i cassetti. Tutti i cassetti.

Ma la Roll Royce
ha il motore fuso

Il presidente della Regione, Renato Schifani, e il suo assessore all’Economia, Marco Falcone, avrebbero voluto portare in dono alla Sicilia un bilancio finalmente pulito, chiaro, trasparente, approvato nei termini di legge, senza i trucchi e gli inganni delle stagioni precedenti. Ma la loro ambizione da White Christmas si è arenata nella palude dei buoni propositi. Ammettiamolo: Babbo Natale è un’anima bella che viaggia su una slitta agile, veloce, efficiente, sintonizzata con i sogni e le favole dei bambini. I suoi regali, infatti, arrivano sempre a destinazione. Schifani e Falcone sono invece alla guida di una macchina amministrativa sontuosa, spagnolesca, sfarzosa e a tratti persino arabeggiante. Vista dall’esterno sembra una Roll Royce, lucida e roboante. Ma c’è un dettaglio: ha il motore fuso. Non gira, non parte, s’ingolfa e si affossa:..

Quell’invincibile
giustizialismo

Si dice preoccupato per lo scandalo che si è abbattuto sul parlamento europeo e che coinvolge buona parte della sinistra. Condanna l’attività di lobbying del suo amico Massimo D’Alema. Definisce “una distorsione” la gogna inflitta a Giuseppe Lupo quando Caterina Chinnici ha posto un veto sulla candidatura. L’intervista rilasciata a Repubblica da Antonello Cracolici, presidente della commissione regionale antimafia, sarebbe un buon esempio di garantismo. Ma c’è un dettaglio in cui torna – focoso e grillineggiante – il vecchio giustizialismo. Succede quando Cracolici censura Renato Schifani, eletto presidente della Regione nonostante fosse in attesa di giudizio per la vischiosa vicenda Montante. “E’ un’anatra zoppa”, ha sentenziato. E la presunzione d’innocenza? L’antimafia farà calare un’ombra di sospetto anche sul 42 per cento dei siciliani che lo hanno votato?

La brutta eredità
dell’ex imperatore

Laboratori d’analisi e specialisti privati sono da un anno in attesa di sapere quant’è il loro budget per il 2022. Avete letto bene: 2022. L’anno sta finendo ma lo schema congegnato dall’ex assessore Ruggero Razza ruota attorno a una visione esoterica del tempo: per lui l’anno può anche cominciare a dicembre. Pazienza. Prima o poi l’ex imperatore della sanità consegnerà ai velinari di fiducia un video con il quale spiegherà non solo i misteri gloriosi, ma anche i misteri dolorosi della sua gestione. Tra i misteri gloriosi – come si ricorderà – c’era il Cefpas, un centro di formazione destinatario di molte attenzioni e di tantissimi milioni; mentre tra quelli dolorosi ci sono i professionisti che, non avendo santi in paradiso, devono ancora avere i soldi delle prestazioni fornite in..

Si aprono gli armadi
di Palazzo d’Orleans

Evviva Renato Schifani, evviva il presidente della Regione che – con un colpo d’ala o un colpo di teatro, decidete voi – ha deciso di spezzare le regole della casta e di aprire gli armadi che nascondono i fatti e i misfatti di due suoi predecessori, Raffaele Lombardo e Nello Musumeci. Il primo è quello che ha conferito all’avvocato Pier Carmelo Russo, ex assessore all’Energia, l’incarico di contrastare le richieste di risarcimento avanzate dagli imprenditori che avrebbero dovuto realizzare quattro inceneritori e si videro all’improvviso cancellato l’appalto. Il secondo è il governatore che ha consentito a Russo di incassare una parcella di 3,5 milioni. Per carità, non sarà facile trovare una luce di verità tra le fitte nebbie della Regione. Ma la scelta di Schifani, dopo anni di omertà ostinata..

Il metodo Bigotti
ha fatto scuola

Il modulo è sempre quello: il contenzioso. Lo chiameremo “modulo Bigotti” in omaggio a Ezio Bigotti, l’avventuriero piemontese venuto in Sicilia per un censimento dei beni immobiliari della Regione. Il censimento non si fece perché un assessore della giunta Lombardo – che, manco a dirlo, era stato suo consulente – bloccò il contratto. Bigotti sollevò un contenzioso e da quel momento, tra vertenze e arbitrati, la Regione cominciò a versargli, a titolo di risarcimento, oltre cento milioni, finiti tutti in un paradiso fiscale. Il gioco sui termovalorizzatori programmati da Cuffaro e cancellati da Lombardo è stato probabilmente più grande e più complesso. Ha fatto bene il presidente Schifani a chiedere il fascicolo per capire chi sono stati i protagonisti, i pupari e i beneficiari. Pier Carmelo Russo, con la parcella..

Tariffe aeree,
proteste inutili

Siamo ormai dentro le vacanze di Natale: le compagnie hanno già programmato voli e tariffe, i siciliani hanno programmato i propri viaggi. Se qualcuno non ha trovato posto in aereo, pazienza: c’è sempre la nave o il treno. Succede tutti gli anni: alla vigilia delle feste si leva la protesta di un presidente della Regione che invoca prezzi calmierati. L’anno scorso è sceso in campo Nello Musumeci, quest’anno tocca a Renato Schifani. Si svegliano quando non c’è più nulla da fare: all’Antitrust sono quasi tutti in vacanza e, in ogni caso, servirà una istruttoria lunga un anno prima che il garante della concorrenza focalizzi, se mai lo troverà, un accordo malsano tra Rynair e Ita per tenere alto il costo dei biglietti. Se avessimo avuto negli anni passati un assessore..

Gerenza

Buttanissima Sicilia quotidiano online è una testata regolarmente registrata. Registro generale n. 223.
Registro della Stampa n.5 del 24/01/2018 presso il Tribunale di Palermo

Editore: Salt & Pepper S.r.l. Tel +39 091 7302626 P.IVA: 05126120822

Direttore responsabile Giuseppe Sottile

Change privacy settings

Cookie Policy

Contatti

+39 091 7302626
www.buttanissima.it
Via Francesco Scaduto, 2/D – Palermo
Questo sito è associato alla
badge_FED